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22 Maggio 2026

Phil Collins: stop alla performance alla cerimonia, ma l’ipotesi di nuovo materiale resta aperta

Phil Collins ha declinato l'invito a esibirsi alla cerimonia della Rock & Roll Hall of Fame del 14 novembre 2026, ma parla di salute in miglioramento e di idee per nuovo materiale in studio

Phil Collins: stop alla performance alla cerimonia, ma l'ipotesi di nuovo materiale resta aperta

La notizia dell’ingresso di Phil Collins nella Rock & Roll Hall of Fame come artista solista ha riacceso l’attenzione sul suo stato di salute e sui possibili sviluppi futuri della carriera. In un’intervista concessa a BBC Breakfast con la conduttrice Charlotte Gallagher, il musicista ha spiegato i motivi che lo hanno portato a declinare la proposta di esibirsi durante la cerimonia prevista per il 14 novembre 2026, preferendo non affrontare una performance che richiede una preparazione intensa.

Nonostante le difficoltà fisiche che l’hanno accompagnato negli ultimi anni, Collins ha sottolineato un miglioramento del suo stato generale e si è detto propenso a prendere in considerazione un ritorno sul palco in futuro. L’intervista ha messo in luce sia la prudenza nell’affrontare un’esibizione pubblica sia il desiderio di ritornare al lavoro creativo, con l’intenzione di trascorrere più tempo nel suo studio casalingo per trasformare in brani le numerose idee e appunti lasciati nei taccuini.

Perché ha rifiutato la performance

Collins ha motivato la sua scelta con considerazioni pratiche: una performance di alto profilo richiede una preparazione fisica e vocale che, secondo l’artista, richiede di essere in «perfetta forma». Nel corso della conversazione la parola chiave è stata la voce, elemento che si altera se non viene esercitata regolarmente, e che richiede prove e training specifici. La sua decisione è quindi frutto di una valutazione sul rischio di offrire un’esibizione al di sotto delle aspettative, preferendo salvaguardare la qualità del lavoro artistico e il rispetto per il pubblico e per la cerimonia stessa.

Il contesto della scelta

La scelta di non esibirsi va letta alla luce della storia recente di Collins: dopo anni segnati da problemi alla schiena e da interventi alle ginocchia, il cantante ha adottato un approccio cauto. Il rifiuto non è stato dunque un ritiro definitivo dall’attività live, ma una decisione responsabile dovuta alla necessità di tempo per allenarsi e preparare la voce. In questo senso, l’assenza dalla scaletta della serata non costituisce una chiusura totale verso il palco, ma piuttosto una pausa organizzata e ponderata.

Stato di salute e passato recente

Il percorso di recupero di Collins è noto: un grave infortunio alla colonna vertebrale nel 2007, numerosi interventi al ginocchio (ben cinque) e le difficoltà emerse durante gli ultimi tour lo hanno costretto a rivedere il proprio rapporto con l’esibizione dal vivo. Durante il The Last Domino? Tour, concluso nel 2026, l’artista ha svolto parte delle performance seduto e ha fatto affidamento sul supporto del figlio Nic Collins per la batteria. Questi elementi spiegano la prudenza mostrata nelle dichiarazioni odierne.

Rassicurazioni e segnali positivi

Nell’intervista Collins ha voluto rassicurare i fan, affermando di sentirsi «meglio di quanto lo sia stato per parecchio tempo». La definizione di miglioramento è stata accompagnata dall’intenzione di rimettersi al lavoro in modo graduale, concentrandosi prima sul processo creativo e poi su eventuali obiettivi live. Questo approccio indica che, seppure la performance del 14 novembre 2026 non lo vedrà protagonista sul palco, l’artista non esclude un ritorno pianificato e sostenibile.

Progetti in studio e futuro musicale

Oltre alla questione della performance, Collins ha parlato di un’attività compositiva tutt’altro che esaurita: il musicista ha dichiarato di avere molte idee per testi, bozze incomplete e alcuni brani già terminati, tutti elementi che suggeriscono la possibilità di nuova musica in arrivo. Il ritorno allo studio di registrazione è visto come il primo passo per riscoprire la routine creativa e trasformare appunti e frammenti in canzoni complete, mantenendo vivo il legame con un catalogo che include pietre miliari come Face Value e No Jacket Required.

Uno sguardo alle celebrazioni

L’ingresso di Collins nella Rock & Roll Hall of Fame per la classe del 2026 sarà l’occasione per celebrare una carriera solista già celebrata in passato con l’introduzione nei Genesis nel 2010. Pur senza performance live alla cerimonia prevista al Peacock Theater di Los Angeles, il riconoscimento rimane un riconoscimento della portata storica della sua produzione artistica e un momento di celebrazione per fan e colleghi.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.