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24 Ottobre 2026

Marco Mengoni, Elisa e le ultime canzoni italiane: recap della settimana

Le uscite di Mengoni, Elisa e gli altri protagonisti della scena italiana sono al centro di una rassegna ricca di recensioni e curiosità.

Marco Mengoni, Elisa e le ultime canzoni italiane: recap della settimana

Il panorama musicale italiano si rinnova con una serie di uscite che spaziano dal pop sofisticato al soul più intimo, passando per progetti audiovisivi che fondono suono e immagine. In questa panoramica settimanale troviamo notizie su album in arrivo, residency dal vivo e valutazioni dettagliate di brani che hanno già iniziato a girare radio e playlist.

Dal consueto ritmo delle piattaforme di streaming alla concretezza di spettacoli dal vivo, gli artisti osservano il delicato equilibrio tra sperimentazione e mantenimento di una base di fan affezionata. Alcuni, come Marco Mengoni, affidano la loro presenza scenica a format più intimi, mentre altri, tra cui Elisa, esplorano il connubio tra musica e cinema. A completare il quadro, una serie di pagelle che mettono a fuoco le nuove canzoni di autori emergenti e veterani.

Marco Mengoni: l’album “Felice sì, ma tutto sbagliato” e la residency “Allo Sbagliato”

Il cantautore milanese annuncia il suo undicesimo disco, “Felice sì, ma tutto sbagliato”, previsto per l’11 dicembre. Il primo estratto, “Giornate perse”, è una ballata che parla del silenzio interiore dopo un periodo di crisi, invitando a usare la propria voce con onestà. Contestualmente, Mengoni lancia la residency Allo Sbagliato, che prenderà il via il 5 novembre e si concluderà il 19 dicembre, con 26 serate in stile club off-line. Lo spettacolo prevede un palcoscenico circolare, assenza di transenne e un set non prefissato, per offrire al pubblico un’esperienza più vicina al live autentico, accompagnata da 11 musicisti che intrecciano soul, blues e improvvisazione.

Michael Kiwanuka: “Fudge”, l’album autoprodotto che ritorna dall’attesa

Il cantautore britannico Michael Kiwanuka pubblica “Fudge”, il suo quinto album registrato prima di una lunga pausa dovuta a problemi di salute. Per la prima volta, Kiwanuka prende le redini della produzione, collaborando con il produttore Dom Monks e la violoncellista Rosie Danvers per gli arrangiamenti orchestrali. Registrato a Southampton e Frome, il disco non sfrutta le lussure dei grandi studi ma adotta un approccio più artigianale, quasi casalingo, che conferisce una sonorità intima e suggestiva. Il risultato è un percorso emotivo che ricorda le atmosfere del suo debutto Home Again, ma con una maturità sonora nuova.

Elisa e il progetto Kintsugi: album, mediometraggio e metafora giapponese

La cantautrice toscana lancia Kintsugi, un album pubblicato il 27 novembre accompagnato da un mediometraggio omonimo diretto da Ludovico Boccianti. Presentato alla Festa del cinema di Roma il 23 ottobre nella sezione Special Screenings, il film estende le emozioni dell’album in immagini, danza e parole. Il concetto centrale è l’arte giapponese del kintsugi, che ripara la ceramica spezzata con l’oro, simbolizzando la valorizzazione delle ferite. Elisa descrive il lavoro come una ricerca di verità interiore, dove le crepe diventano punti di forza anziché debolezze, un messaggio che attraversa sia le canzoni che le scene visive del film.

Pagelle delle nuove canzoni italiane

Angelina Mango – “Vita da adulti”

Un anno dopo Caramé, Angelina Mango esplora la transizione verso l’età adulta con “Vita da adulti”. Il brano offre una scrittura dettagliata, priva di retorica, accompagnata da una produzione di Michelangelo che dosifica sapientemente il ritmo club e l’intimità vocale. La voce delicata di Mango si posa sopra un battito che invita al ballo senza sacrificare la narrazione. Voto: 8,5.

Carl Brave – “Odissea”

Il rapper romano trasforma il ricordo del padre scomparso in una ballad urbana chiamata “Odissea”. La traccia combina elettronica cupa a arrangiamenti avvolgenti, mentre la voce di Carl Brave, più pesante del solito, trasmette un peso emotivo autentico. Il titolo richiama il viaggio interiore, senza necessità di sceneggiature aggiuntive. Voto: 7,5.

Cristina Donà – “Possibili superstiti”

Dopo cinque anni di pausa, Cristina Donà ritorna con “Possibili superstiti”, una canzone d’autore che scivola su un ritmo morbido costruito da Saverio Lanza, ricordando il moto della marea. Il testo descrive due persone che si aggrappano l’una all’altra per non affondare, mantenendo una struttura aperta e una coerenza acquatica dall’arrangiamento al canto. Voto: 9.

Fabri Fibra & Neffa – “Vertigini”

La collaborazione tra i due veterani del rap italiano genera “Vertigini”, un brano che unisce una produzione di Neffa, ricca di suoni analogici, a versi di Fabri Fibra che criticano la mercificazione dell’arte. Il risultato è un racconto attuale, privo di nostalgie forzate, che utilizza un tappeto sonoro malinconico per potenziare il messaggio lirico. Voto: 8,5.

Gaia – “Senz’allegria”

Il singolo di Gaia, “Senz’allegria”, è un invito a ballare con un contrasto voluto: il titolo suggerisce tristezza, ma il ritmo combina bossa nova, influenze brasiliane e cori familiari. Il brano risulta perfetto per la radio, sebbene le strofe siano snelle e talvolta sembrino appunti, lasciando al ritornello il compito di sostenere tutta la struttura. Voto: 6,5.

Mauro Repetto – “Generazione”

Il ritorno di Mauro Repetto si incornicia in un viaggio nostalgico tra cassette, VHS e i primi modem a 56 k. “Generazione” utilizza synth tipici degli anni ‘90 per ricreare un’atmosfera di rimpianto, ma l’effetto complessivo risulta più un omaggio che una scoperta innovativa. Per i fan è un abbraccio, per gli altri un elenco di riferimenti datati. Voto: 5.

Tormento feat. Noemi, Gué & Shablo – “Luci e ombre”

L’insieme di Tormento, Noemi, Gué e Shablo presenta “Luci e ombre”, un groove che richiama la black music degli anni ’90. Le voci si alternano con metriche complementari, raccontando un amore irrisolto da due punti di vista. Il risultato è elegante e curato, sebbene il format a quattro featuring rischi di apparire troppo confezionato. Voto: 8.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.