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20 Settembre 2026

Tre serate sinfoniche con Rustioni: Brahms, Schumann e il Faust

Il direttore Daniele Rustioni ritorna al Piermarini per una trilogia di concerti che preannuncia il Faust di Gounod.

Tre serate sinfoniche con Rustioni: Brahms, Schumann e il Faust

Il Teatro alla Scala ospita nuovamente Daniele Rustioni, il direttore milanese che ha segnato un passo decisivo nella sua carriera già a 27 anni. Dal 22 al 25 settembre, il podio sarà occupato per tre serate della Stagione Sinfonica un evento che rappresenta non solo una rievocazione del suo esordio, ma anche un ponte verso la messa in scena autunnale del Faust di Charles Gounod.

Programma dei tre concerti al Piermarini

Il calendario prevede, nella prima serata, l’Akademische Festouvertüre di Johannes Brahms opera del 1880 concepita come omaggio all’Università di Breslavia. Segue il Schicksalslied, op. 54 poema corale basato su Friedrich Hölderlin che, all’epoca della prima esecuzione nel 1871, suscitò profonde emozioni nel pubblico. La serata si chiude con la Sinfonia n. 2 in Do maggiore, op. 61 di Robert Schumann composta durante un periodo di grave malattia e considerata un’autentica testimonianza di vittoria artistica sopra le sofferenze interiori.

Le opere di Brahms e Schumann

Entrambe le composizioni richiedono un’orchestra di dimensioni straordinarie: la Festouvertüre è nota per il suo ampio organico, mentre lo Schicksalslied coinvolge coro e soli in una struttura drammatica che esplora il “canto del destino di Iperione”. La Sinfonia di Schumann invece, è un viaggio emotivo che alterna momenti di tenerezza a esplosioni di energia, rendendo omaggio alla resilienza dell’artista malato.

Le tre serate saranno trasmesse gratuitamente dal 25 settembre alle 20:00 su LaScalaTv permettendo a un pubblico più ampio di seguire l’interpretazione di Rustioni in tempo reale.

Il percorso di Rustioni: da giovane prodigio a direttore internazionale

La storia di Daniele Rustioni è radicata nella stessa Scuola di Milano: dalle Voci Bianche tra i 10 e i 16 anni, passando per il ruolo di assistente alla direzione, fino al suo debutto ufficiale con La Bohème nel 2010, dove condivise il podio con voci come Angela Gheorghiu e Anna Netrebko. Non è stato un trampolino di lancio, ma la naturale conclusione di vent’anni di crescita all’interno dell’istituzione.

Successivamente, Rustioni ha guidato l’Orchestra della Toscana di cui è diventato direttore emerito nel 2023, e ha ricoperto il ruolo di direttore principale all’Opéra National de Lyon dal 2017 al 2025. Dal 2022 è ospite come direttore principale al Metropolitan Opera di New York posizionandosi al secondo posto tra i direttori italiani di tale prestigioso teatro, subito dopo Fabio Luisi.

Verso il Faust di Gounod e la prossima stagione alla Scala

Il ritorno di Rustioni al Piermarini funge da preludio al suo impegno per ottobre, quando dirigerà il Faust. L’esperienza accumulata a Lione, con più di settanta opere dirette, lo ha dotato di una sensibilità particolare per il repertorio francese, dove le sfumature vocali richiedono un’attenzione al colore orchestrale più leggera e ricca di charme rispetto alle tradizionali interpretazioni italiane.

Il direttore ha sottolineato che la sua relazione con Brahms e Schumann è anche personale: “Ho studiato a lungo il loro repertorio da pianista, il che mi permette di avvicinarmi alle partiture con una prospettiva intima”. La stessa attenzione al dettaglio si riflette nella sua preparazione per il Faust, dove le scelte orchestrali saranno decisive per sostenere le voci di protagonisti come Juan Diego Flórez e Francesca Dego sua moglie violinista.

Con una famiglia giovane e il desiderio di riabbracciare la propria città, Rustioni ha dichiarato che il ritorno alla Scala rappresenta “un coronamento di carriera ma anche un ritorno a casa”. Il pubblico milanese ha ora l’opportunità di assistere a tre serate che coniugano storia musicaletecnica direttoriale e la prospettiva di una stagione operistica avvincente.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.