Nel corso del weekend del 19-20 settembre il nome di Roy Paci è comparso nelle prime pagine dei social per un motivo diverso dalla solita programmazione di concerti: il trombettista è stato ricoverato d’urgenza. L’annuncio, diffuso tramite gli account ufficiali dell’artista, ha immediatamente suscitato preoccupazione tra i fan e gli organizzatori di due appuntamenti importanti, il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo e lo show previsto a Longobardi Marina, in Calabria.
Il ricovero di emergenza e le ragioni cliniche
Lo staff di Roy Paci ha comunicato che il musicista deve sottoporsi a un intervento chirurgico per affrontare quello che definisce “seri problemi di salute”. Non sono stati forniti dettagli sulla natura specifica del disturbo, ma la decisione di operare in maniera rapida indica la gravità della situazione. La priorità espressa è dare al trombettista tutti i tempi necessari per guarire, rimandando qualsiasi impegno professionale.
Concerti annullati e ripercussioni sul Cous Cous Fest
Il primo appuntamento cancellato è stato quello di sabato 19 settembre a Longobardi Marina, dove Roy Paci avrebbe suonato con gli Aretuska. Il secondo, più mediatico, era la serata di domenica 20 settembre sul palco della spiaggia di San Vito Lo Capo, all’interno della 29ª edizione del Cous Cous Fest. Sul programma ufficiale la fascia oraria delle 22:00 è ora indicata come “TBA” (artist to be announced), mentre la performance delle 21:00 di RMC101 rimane confermata.
L’organizzazione del festival ha espresso rammarico per l’imprevisto e ha promesso di valutare possibili sostituzioni, ma al momento non è stata annunciata alcuna alternativa. Il pubblico, già radunato per le giornate di musica e gastronomia tipiche del festival, dovrà attendere ulteriori comunicazioni.
Carriera di Roy Paci e gli impegni recenti
Roy Paci, nato ad Augusta il 16 settembre 1969, è uno dei musicisti più rappresentativi della scena italiana. Dopo gli inizi sulla scena locale, ha attraversato Sud America negli anni ’90, assorbendo ritmi di cumbia, tango e folklore. Tornato in Italia, ha fondato gli Aretuska, gruppo che ha consolidato la sua reputazione nel jazz, nello ska e nel pop mediterraneo.
Negli ultimi mesi il trombettista è stato particolarmente attivo: febbraio ha partecipato al Festival di Sanremo nella serata dedicata alle cover, condividendo il palco con Samurai Jay e Belén Rodríguez per l’esecuzione di “Baila Morena”. L’estate ha visto la sua presenza a Selinunte, dove ha presentato un progetto jazz all’interno dell’arena archeologica, dimostrando ancora una volta la capacità di fondere tradizione e sperimentazione.
Questi impegni testimoniano un periodo di grande fermento creativo, interrotto ora da una necessità di recupero. L’entourage ha chiesto rispetto e comprensione, assicurando che saranno forniti aggiornamenti sulla salute dell’artista appena disponibili.
Prospettive future e comunicazioni
Al momento non è nota la data di rientro di Roy Paci sul palco. Gli annunci ufficiali arriveranno probabilmente dai canali social dell’artista, dove già è stato pubblicato il comunicato di emergenza. Nel frattempo, i fan sono invitati a monitorare le pagine istituzionali del Cous Cous Fest e del promotor di Longobardi Marina per eventuali variazioni del programma.
Il caso di Roy Paci ricorda quanto sia fragile la connessione tra salute fisica e attività artistica: dietro la brillantezza delle performance si nascondono corpi che, quando messi a dura prova, hanno bisogno di tempo e cure. La speranza è che il trombettista possa riprendere presto la sua attività, portando ancora una volta il suo suono unico al pubblico italiano e internazionale.



