Il capoluogo toscano si prepara a vivere un’autunno ricco di suoni, con due manifestazioni che si sovrappongono ma offrono esperienze ben distinte. Da metà ottobre fino a fine novembre, la Sala Vanni ospiterà il festival Suoni Riflessi mentre gli spazi gestiti da ARCI diventeranno la cornice del progetto Musica da Abitare. Entrambe le iniziative puntano a creare dialoghi intergenerazionali e a far convergere musicisti affermati, giovani talenti e forme artistiche diverse.
Suoni Riflessi: un viaggio tra classicismo e sperimentazione
Ideato dal flautista Mario Ancillotti, Suoni Riflessi nasce con l’obiettivo di “interpretare e raccontare la musica per comprenderla”. Il festival, che si svolge dall’11 ottobre al 27 novembre nella storica Sala Vanni, propone un programma che attraversa il repertorio classico – da Mozart a Beethoven, passando per Schumann, Mendelssohn, Brahms, Dvořák e de Falla – per poi volgere lo sguardo alla musica contemporanea e alle contaminazioni con poesia, teatro e pensiero.
Programma e protagonisti
Il calendario include prime assolute, concerti di grandi interpreti e performance di giovani musicisti. Tra gli appuntamenti più attesi vi sono le esecuzioni della Waves Orchestra diretta da Franco Santarnecchi, il concerto di jazz sperimentale di Vincent Peirani, e una serata di omaggio al collettivo Victor Jara con la partecipazione di Bruno Casini e dei fratelli Bigazzi. Il festival chiude con la presenza del cantautore texano Micah P. Hinson, che porta in scena un repertorio influenzato da Sonic Youth e The Cure.
Musica da Abitare: arti multidisciplinari nei quartieri fiorentini
Promosso da Music Pool, ARCI Firenze e l’associazione La Chute, Musica da Abitare è giunto alla sua quinta edizione. Dal 6 ottobre al 29 novembre la manifestazione si dipana in undici sedi ARCI – dal Brillante Nuovo Teatro Lippi a ExFila, passando per il Circolo Il Progresso, il Garage P Studio e altri spazi – trasformandoli in palcoscenici per concerti, workshop e laboratori. L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Firenze, dal Ministero della Cultura e fa parte di Autunno Fiorentino 2026.
Calendario e ospiti internazionali
Tra i protagonisti troviamo il polistrumentista Franco Santarnecchi alla guida della Waves Orchestra, il pionieristico pianista Vincent Peirani, il cantautore texano Micah P. Hinson e il veterano del country-blues Chuck Prophet. Inoltre, il jazzista Saìhs e il progetto Don Karate esplorano nuove frontiere sonore, mentre il trio guidato da Jorge Rossy offre una masterclass sui arreggiamenti e le tecniche concertistiche. Il festival si arricchisce di performance di grandi nomi e di iniziative più sperimentali, garantendo una programmazione eclettica per tutti i gusti.
Obiettivi di decentramento culturale
L’intento dichiarato è quello di decentrarle offerte culturali portando la musica fuori dal centro storico e valorizzando le periferie come luoghi di aggregazione sociale. L’assessore alla cultura Giovanni Bettarini ha sottolineato che il progetto “rende la cultura un bene comune capace di attraversare tutti i cinque quartieri di Firenze”. Il presidente di Music Pool, Gianni Pini, ha evidenziato che la continuità è la chiave per radicare l’iniziativa nel territorio, trasformandola in una presenza culturale permanente piuttosto che in singoli eventi isolati.
Con questi due festival, Firenze si conferma come una città capace di ospitare sia la tradizione classica sia le sperimentazioni più audaci, offrendo ai cittadini e ai visitatori un’autunno ricco di ascolto, partecipazione e connessione fra le diverse forme d’arte.



