Nel cuore della Lazio, tra colline verdeggianti e testimonianze medievali, due manifestazioni culturali si incrociano per regalare al pubblico un’autunno ricco di suoni, sapori e immagini. Dal 23 ottobre al 1° novembre la Tuscia ospita una serie di otto concerti che attraversano ville storiche, castelli imponenti e basiliche sacre, mentre a ottobre Viterbo si trasforma in un villaggio dedicato al cioccolato con mercati, laboratori e spettacoli pensati per tutte le età.
La Molteplicità del Festival della Tuscia
Il Festival della Tuscia 2026 si ispira alla lezione di Molteplicità di Italo Calvino, un concetto che il direttore artistico Massimo Spada descrive come una costellazione di voci che convivono senza annullarsi. Otto concerti, otto ambientazioni: da Villa Giustiniani a Bassano Romano, dal Palazzo dei Papi di Viterbo al Teatro San Francesco di Bolsena, fino al Castello Odescalchi Orsini di Bracciano. Ogni location diventa parte integrante dell’opera musicale, creando un dialogo tra architettura e suono.
Programma e protagonisti
L’inaugurazione avrà luogo il 23 ottobre alle 20:00 a Villa Giustiniani, con Marcello Panni e il Nuovo Ensemble del Sud, che sorgerà tra Rossini, Verdi e le melodie popolari del Sud d’Italia. Il 24 ottobre, al Palazzo dei Papi, il quartetto n. 14 in re minore di Schubert sarà interpretato in versione orchestrale, mentre il 25 ottobre il Teatro San Francesco presenterà le Sonates à quatre parties di Jean-Baptiste Quentin, eseguite dall’Ensemble Brezza.
Dal Mediterraneo all’Europa dell’Est
Il 29 ottobre il Castello Odescalchi Orsini ospiterà la serata “Conversazione in Sicilia”, un viaggio sonoro dalla tradizione mediterranea a influenze georgiane, rumene e afro-americane. Il 30 ottobre, a Palazzo Ruspoli, il Quartetto Goldberg esplorerà le evoluzioni del quartetto d’archi da Haydn a Bartók. La chiusura, il 1° novembre al Teatro dell’Unione, presenterà “Sei personaggi in cerca d’autore”, un intricato intreccio di brani di Brahms e Dohnányi, interpretati da un gruppo di musicisti d’eccezione.
CioccoTuscia: cioccolato, cultura e divertimento
La 17ª edizione del Festival CioccoTuscia si svolgerà dal 3 al 11 ottobre, concentrandosi sul cuore storico di Viterbo. Il tema “Viterbo il Paese delle Meraviglie” valorizza le eccellenze enogastronomiche locali, con più di 150 metri lineari di bancarelle che offrono cioccolato artigianale, dolci tradizionali e specialità della Tuscia.
Programma di eventi e laboratori
Il sabato 3 ottobre la piazza San Lorenzo si animerà con stand di street food, spettacoli di burattini, mascotte e una marcia di sbandieratrici. Il 4 ottobre è prevista la Parata storica della Tuscia, con rievocazioni dei gruppi storici provinciali. Il 10 ottobre, nella città, il celebre chef Francesco Aquila vincitore di Masterchef Italia, condurrà uno show cooking a tema cioccolato. L’ultimo giorno, 11 ottobre, la piazza ospiterà una giornata dedicata al cosplay con attività interattive e premi.
Un ponte tra tradizione e innovazione
Oltre ai mercati gastronomici, il festival propone workshop creativi, laboratori didattici per bambini e mostre artistiche lungo Via Saffi. Queste iniziative sottolineano il ruolo del cioccolato non solo come prodotto dolciario, ma anche come veicolo di creatività e cohesione sociale coinvolgendo famiglie, turisti e residenti.
Impatto culturale e turismo nella Tuscia
La sinergia tra i due festival evidenzia come la Tuscia possa diventare un punto di riferimento per il turismo culturale e gastronomico. Gli otto concerti attraggono appassionati di musica classica, barocco e contemporanea, mentre CioccoTuscia richiama famiglie e giovani curiosi di scoprire sapori e tradizioni locali. Gli organizzatori, il Comune di Viterbo e la Regione Lazio, puntano a un aumento del 20% del flusso turistico rispetto all’edizione precedente.



