L’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi si celebra quest’autunno con una serie di appuntamenti musicali che attraversano l’Abruzzo e la Campania. Due serate a Avezzano e Celano vedranno protagoniste l’Orchestra da Camera Aquilana, il soprano Claudia Gabriella Fatato e il compositore-pianista Luciano Bellini, mentre nella notte del 4 ottobre il gruppo folk Damadakà riporterà il suono della tradizione meridionale a Perito. L’evento, nato dall’intenzione di unire arte, fede e cultura, promette un percorso multisensoriale che accompagna il pubblico nella vita del santo.
Le serate di Avezzano e Celano: un omaggio orchestrale
Sabato 3 ottobre, alle ore 21:00, la chiesa di San Francesco – Santuario Madonna del Silenzio – ad Avezzano accoglierà il pubblico per il concerto intitolato “Laudate et Servite”. Diretta da Carmine Gaudieri l’esibizione presenterà il Cantico delle creature di Luciano Bellini, opera originale scritta sul testo originale di San Francesco. Il brano, concepito per soprano, pianoforte concertante e orchestra, espone le parole del santo in un linguaggio contemporaneo, mantenendo però la spiritualità della preghiera. Accanto al primo pezzo, il programma includerà il Concerto grosso op. 6 n. 5 di Georg Friedrich Handel e il Salve Regina di Giovanni Battista Pergolesi, entrambi reinterpretati dal coro di letture guidato da Fausto Leonio, che declamerà estratti della “Vita prima” di Tommaso da Celano.
Dettagli sul repertorio e i protagonisti
Il Concerto grosso di Handel, noto per la sua brillante alternanza tra soli e tutti, sarà eseguito interamente da archi, mentre il Salve Regina di Pergolesi aggiungerà un tocco barocco al programma, con una sezione di basso continuo che si intreccia alla voce del soprano Fatato. Bellini, oltre a condurre al pianoforte, parteciperà attivamente all’interpretazione del “Cantico”, sottolineando così il legame fra composizione e performance. L’evento di domenica 4 ottobre, alle 19:00, si sposterà nella chiesa di Santa Maria Valleverde a Celano accanto al convento di San Francesco, mantenendo lo stesso programma musicale e letterario, ma offrendo al pubblico un’ambientazione diversa e più intima.
Perito e la tradizione sonora del Sud
Il 4 ottobre alle 18:15, la cappella di Santa Maddalena a Perito (SA) ospiterà il concerto del gruppo Damadakà. Formato da musicisti esperti in sonorità popolari e sacre, il collettivo propone un repertorio che spazia dai canti devozionali a tarantelle, utilizzando strumenti tradizionali come chitarra battente, ciaramella, zampogna e marranzani. Il concerto, promosso dal Comune di Perito in collaborazione con la parrocchia San Nicola di Bari e la società Iuppiter Group, si inserisce nel più ampio calendario delle celebrazioni francescane, accompagnato da saluti istituzionali del parroco don Mario Felicella e del sindaco Pietro Apolito.
Origini e missione del gruppo Damadakà
Fondato agli inizi degli anni ’90 da un gruppo di cantori con una comune esperienza corale, il Damadakà ha consolidato la propria identità attraverso ricerche sul campo e incontri con anziani portatori di memoria musicale. Il loro percorso, formalizzato nel 2002 a Montevergine durante la Candelora, si è evoluto in una missione di riscoperta delle radici musicali meridionali. Il repertorio di questa serata comprende canti religiosi, devozionali e brani di lavoro, tutti eviscerati da un intento di valorizzazione delle tradizioni popolari e di rendere omaggio al Patrono d’Italia.
Un weekend ricco di suoni e spiritualità
Le tre tappe – Avezzano, Celano e Perito – costituiscono un itinerario culturale che unisce musica classica spiritualità e folclore. Oltre ai brani citati, il programma invita il pubblico a partecipare a percorsi di lettura, a dialoghi sul significato del “Cantico delle creature” e a momenti di solidarietà, come la campagna “La mela di AISM” organizzata nella piazza di Perito per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla. L’insieme delle iniziative dimostra come l’arte possa fungere da ponte tra epoche diverse, celebrando un santo la cui vita è stata un canto di amore per la natura e per l’umanità.



