Un breve clip teaser ha annunciato il ritorno di Dead Man’s Bones, il duo indie capitanato da Ryan Gosling e Zach Shields. Dopo una lunga pausa di diciassette anni, il progetto è tornato in scena con una nuova canzone intitolata “Lost in the Night”. Il singolo è stato prodotto insieme al collaboratore di fiducia Tim Anderson e ha già suscitato curiosità grazie a un video in bianco e nero che vede protagonisti Noah Jupe e Rain Spencer. L’intera operazione è un vero ritorno alle radici, ma anche una dimostrazione di come la musica possa evolversi anche fuori dai tradizionali studi di registrazione.
Il nuovo singolo: “Lost in the Night”
Il brano, presentato come il primo lavoro nuovo del progetto dal 2009, si caratterizza per melodie che oscillano tra il gothic folk e il doo-wop, mantenendo però la firma sonora che ha reso celebre l’album originale. La produzione con Tim Anderson ha permesso di fondere sonorità vintage e moderni drum machines, creando un’atmosfera al contempo nostalgica e contemporanea. Il video, girato interamente in bianco e nero, racconta una storia d’amore adolescenziale, con Noah Jupe (conosciuto per “Hamnet”) e Rain Spencer (dalla serie “The Summer I Turned Pretty”) a interpretare i protagonisti. Unire le immagini in contrasto con le liriche romantiche rende l’esperienza visiva più intensa, facendo emergere il legame tra testo e melodia.
Come è nato il brano: una giornata in fattoria fuori Los Angeles
Il percorso creativo ha iniziato nella metropoli di Los Angeles, dove la coppia ha sperimentato diversi studi della zona. Insoddisfatti dell’acustica urbana, Gosling e Shields hanno deciso di spostarsi verso una fattoria nei pressi della città, portando con sé un kit minimalista: due chitarre, due drum machines e due sintetizzatori. La decisione di registrare “Lost in the Night” in un’unica giornata è stata dettata dalla volontà di catturare l’energia grezza del momento. Il risultato è un pezzo che conserva la spontaneità del live, pur garantendo una produzione curata grazie alla presenza di Tim Anderson dietro la console.
Il retroterra del progetto: dal debutto del 2009 all’interesse rinnovato
L’album di debutto, uscito nel 2009, è stato definito il primo e unico disco di Dead Man’s Bones. In quella occasione, il duo ha collaborato con il Silverlake Conservatory Children’s Choir, un’organizzazione educativa californiana fondata da Flea. La combinazione di indie rock, gothic folk e doo-wop ha creato un sound unico, supportato dal cori infantili del coro di Silverlake. Dopo la promozione dell’album, la formazione è scomparsa dalle luci pubbliche, ma nel corso degli anni è riemersa grazie a cover come quella di Cat Power, che nel 2022 ha reinterpretato “Pa Pa Power” nel suo album “Covers”. Inoltre, brani del duo sono stati impiegati in colonne sonore di film e serie TV, e la loro popolarità è scoppiata nuovamente nelle settimane di Halloween, quando gli utenti dei social media li hanno condivisi come colonna sonora di atmosfere spettrali.
Prospettive future e impatto del ritorno
Il rilascio di “Lost in the Night” segna il primo passo di quello che potrebbe diventare un nuovo ciclo creativo per Dead Man’s Bones. Pur mantenendo la magia che caratterizzava il loro unico album, la nuova traccia dimostra una crescita artistica, favorita dalla sperimentazione in ambienti non convenzionali e da collaborazioni con professionisti come Tim Anderson. Gli appassionati del duo, così come i nuovi ascoltatori introdotti dalle recenti cover di Cat Power, avranno ora la possibilità di seguire un progetto che sembra pronto a rinnovarsi, senza dimenticare le radici che lo hanno reso unico.



