Il Teatro Massimo di Cagliari ha accolto dal 15 al 17 ottobre la XIX edizione del Premio Andrea Parodi, un appuntamento di rilievo per la world music italiana. Tra i numerosi concorrenti provenienti da Europa, Asia, Sud-America e Nord-America, è stata la cantautrice roglianese Angelica Perri a distinguersi, conquistando tutti e tre i giudizi: tecnico, della critica e internazionale.
Il trionfo di Angelica Perri al XIX Premio Andrea Parodi
Alla vigilia della cerimonia, la giuria ha proclamato Angelica Perri vincitrice assoluta, attribuendo anche il Premio della Critica e la Menzione della Giuria Internazionale. Si tratta della prima volta che un’artista calabrese ottiene il massimo riconoscimento di un concorso dedicato alla musiche di contaminazione, in una manifestazione coincidente con il ventesimo anniversario della scomparsa di Andrea Parodi, icona dei Tazenda.
Il brano “Licange”: lingua, temi e sperimentazione
Il pezzo che ha convinto la giuria è “Licange”, scritto e composto da Perri con gli arrangiamenti di Diego Soda. La canzone fonde il dialetto roglianese con una struttura corale tradizionale, ma si apre a sperimentazioni linguistiche e ritmiche. Nei testi emergono riflessioni su censura, guerra e libertà di espressione, presentate con ironia e un gioco di parole che rende il brano una critica sociale avvolta in una melodia avvolgente.
Formazione musicale sul palco di Cagliari
Durante le tre serate, Angelica è stata affiancata da musicisti della provincia cosentina: Diego Soda alla chitarra classica, battente, mandolino e voce; Federica Greco ai tamburi a cornice, percussioni e voce; Paolo Presta alla fisarmonica, castagnette e voce; Giovanni Reale al contrabbasso. La collaborazione ha dato vita a un sound ricco, capace di valorizzare il carattere popolare del dialetto senza sacrificare la modernità.
Premi, borse di studio e progetti internazionali
Il Premio assoluto comporta una borsa di studio di € 2 500 e l’invito a esibirsi nel 2027 nei festival partner del concorso: European Jazz Expo in Sardegna, Folkest in Friuli, Festival del Torto in Sicilia e, naturalmente, il prossimo Premio Andrea Parodi. Il Premio della Critica consentirà la produzione di un videoclip professionale, mentre la menzione internazionale garantirà un concerto a Parigi per l’Istituto Italiano di Cultura.
Angelica Perri ha definito l’esperienza una “isola felice”, sottolineando l’accoglienza calorosa della Fondazione e il valore umano del contesto. Per la giovane ricercatrice di suoni, la vittoria non è solo un riconoscimento, ma un trampolino verso nuove collaborazioni, un ponte tra le radici calabresi e una platea globale.



