La Fondazione Ivan Bruschi, in collaborazione con l’Associazione Musicisti Aretini, presenta la XXI edizione del festival musicale Internazionale, in programma dal 06 marzo al 08 maggio 2026 presso la Casa Museo Ivan Bruschi. Questa rassegna riunisce sei serate in cui si alternano interpreti giovani ma già affermati a livello internazionale: la linea curatoriale privilegia la scoperta di talenti premiati nei principali concorsi e la proposta di programmi che intrecciano capolavori del passato e pagine meno frequentate. Il format intende valorizzare gli spazi museali trasformandoli in luoghi di ascolto, dove la musica dialoga con la storia e le collezioni.
La stagione si apre con un concerto inaugurale e si conclude con una serata di chiusura pensata per celebrare la nuova generazione di musicisti italiani all’estero. Tutti i concerti iniziano alle 21:00 e prevedono l’accesso a biglietti singoli. L’organizzazione segnala che l’ingresso al concerto include una visita alla struttura museale entro la settimana successiva all’evento, offrendo così un’esperienza culturale più ampia. Per chi desidera informazioni pratiche, sono disponibili contatti telefonici, WhatsApp e un indirizzo email per prenotazioni e chiarimenti.
Programmazione e scelte artistiche
La programmazione mette in evidenza sia il virtuosismo solistico sia la sensibilità stilistica di formazioni barocche e interpreti solisti. Fin dall’inaugurazione la direzione artistica ha privilegiato artisti che si sono distinti in competizioni di rilievo internazionale: questo criterio funge da filo conduttore e garantisce un livello di interpretazione elevato. Il festival alterna recital pianistici, concerti per fiati, proposte violoncellistiche e una serata dedicata al repertorio vocale barocco, offrendo un quadro variegato del panorama classico contemporaneo.
06 marzo: David Khrikuli e la voce di Chopin
La prima serata, affidata al pianista georgiano David Khrikuli, rivelazione del Concorso Fryderyk Chopin 2026, è interamente dedicata a Frédéric Chopin: Fantasie, Preludi e Scherzi compongono un programma che mette in luce il temperamento lirico e la potenza poetica dell’artista. Khrikuli, apprezzato dalla critica internazionale per la sua capacità di coniugare fraseggio intenso e robusta tecnica, propone letture che alternano passaggi di impetuosa energia a momenti di profonda introspezione. Questa scelta inaugurale sottolinea l’attenzione del festival per i repertori che fanno dialogare pubblico e interpreti attraverso emozioni forti.
20 marzo e 29 marzo: archi e barocco
Il 20 marzo sale in scena la violinista Sueye Park, vincitrice del Concorso Internazionale Sibelius, affiancata al pianoforte da Andrei Banciu. Il programma mescola pagine virtuosistiche di Wieniawski con capolavori di Schubert, Debussy e Brahms, evidenziando la versatilità timbrica e la raffinatezza interpretativa della violinista. Il 29 marzo la rassegna ospita l’interpretazione dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi affidata all’Ensemble barocco Sezione Aurea diretto da Roberto Pasquini, con le soliste Elisabetta Ricci (contralto) e Francesca Martini (soprano): una lettura che punta sull’equilibrio tra espressività vocale e prassi storica.
Aprile e maggio: giovani solisti e programmi intensi
Ad aprile la rassegna prosegue con proposte strumentali che esplorano diversi linguaggi del repertorio classico. Il 10 aprile è protagonista il promettente violoncellista Arne Zeller, reduce da un importante riconoscimento al Concorso Internazionale di Budapest: nella serata esegue musiche di Schumann, Martinu e Mendelssohn insieme al pianista italiano Jacopo Giovannini, mostrando una gamma espressiva ampia e una padronanza tecnica sorprendente. Il 24 aprile il pianoforte è affidato al bergamasco Daniele Martinelli, talento formatosi in famiglia e vincitore nel 2026 del principale concorso pianistico italiano che si svolge ogni novembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia; il suo programma spazia da Schumann a Kurtág e Beethoven.
08 maggio: chiusura con il fiore all’occhiello
La serata conclusiva dell’8 maggio mette in luce uno dei migliori flautisti italiani emergenti: Riccardo Cellacchi, primo flauto dell’Orchestra Sinfonica di Berna e vincitore del Kobe International Competition 2026, è accompagnato dal pianista Francesco Granata. Il programma propone pagine di Fauré, Reinecke, Dutilleux e Taffanel, con un equilibrio tra raffinatezza timbrica e brillantezza virtuosistica. Questa chiusura ribadisce l’intento del festival di promuovere interpreti che portano il nome del nostro paese nei grandi palcoscenici internazionali.
Informazioni pratiche e contatti
I biglietti per le singole serate sono acquistabili per l’importo di 12 euro a persona; l’acquisto del biglietto include la possibilità di effettuare una visita alla Casa Museo Ivan Bruschi entro la settimana successiva al concerto. Tutti i concerti iniziano alle 21:00. Per prenotazioni e dettagli è possibile telefonare al numero 0575 354126, inviare un messaggio tramite WhatsApp 3382283566 oppure scrivere a [email protected]. Per chi desidera approfondire i programmi dei singoli concerti, il festival mette a disposizione un PDF con il calendario completo e le note di sala.

