Trieste si prepara a vivere undici giorni di musica e cultura con la quarta edizione del Festival Il Faro della Musica organizzato dalla Società dei concerti Trieste. Dal 14 al 24 settembre 2026, la città si trasformerà in un palcoscenico diffuso, ospitando concerti, opere liriche e spettacoli in luoghi suggestivi.
Il festival, nato con l’obiettivo di connettere Trieste al panorama musicale internazionale, quest’anno omaggia Mozart in occasione dei duecentosettant’anni dalla sua nascita. Il direttore artistico Marco Seco ha curato un programma vario e stuzzicante, che spazia dalla musica barocca al pop, passando per la danza e le performance innovative.
Un programma ricco e variegato
Il festival aprirà i battenti il 14 settembre con un concerto inaugurale nella Sala del Consiglio Comunale seguito da un evento serale al Teatro Rossetti con Emmanuel Pahud primo flauto dei Berliner Philharmoniker, e il violoncellista Enrico Bronzi. Il programma include anche un omaggio a grandi artisti come David BowiePrinceLeonard Cohen e George Michael con un insolito duo formato dal pianista Luca Ciammarughi e dal ballerino Francesco Mascia.
La danza al centro del festival
La danza avrà un ruolo di primo piano con due appuntamenti particolari: il Gran Ballo di Gala al Ridotto del Verdi, con la Imperial Orchestra Vienna diretta da Russell McGregor e uno spettacolo nel parco del Castello di Miramare che unisce musica e danza in un omaggio ai grandi artisti del pop.
Innovazione e tradizione
Tra le novità di quest’anno, il festival introduce la musica a distanza in tempo reale grazie alla collaborazione con il Conservatorio Tartini e il sistema LoLa (Low Latency AV), che permette a musicisti fisicamente distanti di suonare insieme. Inoltre, per la prima volta, il cartellone include un’opera lirica: Le donne vendicate di Niccolò Piccinni in scena al Miela il 17 settembre.
La tradizione triestina della Hausmusik non mancherà, con concerti in caffè, abitazioni private e anche nella sede Rai. Non dimentichiamo gli appuntamenti dedicati ai più piccoli, affidati a Vincenzo Stera.
Collaborazioni e progetti futuri
Il festival è realizzato con il contributo di importanti enti e istituzioni, tra cui il Ministero della Cultura la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e varie fondazioni locali. La collaborazione con la Fondazione Villa Musica Rheinland-Pfalz è un segno di apertura verso il mondo e un auspicio per future collaborazioni internazionali.
Marco Seco esprime il suo augurio per una quinta edizione del festival, sperando di consolidare la manifestazione e ottenere un maggior riconoscimento istituzionale. Il Faro della Musica non è solo un evento, ma un progetto che mira a far brillare Trieste come faro culturale nel panorama internazionale.



