La musica ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita di San Francesco d’Assisi, e la 39esima edizione della rassegna Cantar di Pietre celebra questo legame attraverso una serie di eventi che si svolgeranno dal 13 settembre al 1° novembre. Questo pellegrinaggio musicale non solo onora gli 800 anni dalla morte del santo, ma esplora anche il suo profondo rapporto con il canto e la spiritualità.
Il direttore artistico Giovanni Conti sottolinea come San Francesco fosse una persona che amava cantare, sia nella liturgia che per diletto. La musica per lui era un’occasione di crescita spirituale e una parte integrante della vita quotidiana. Questo rapporto personale con il canto ha lasciato un’eredità duratura, con la creazione di musiche liturgiche e movimenti devozionali che hanno diffuso le laudi in tutta Europa.
Eventi di apertura e chiusura
L’evento di apertura si terrà il 13 settembre alle ore 16 alla Biblioteca Salita dei frati a Lugano, con un concerto dedicato alla piva uno strumento antico che unisce il profano al sacro. Il concerto, tenuto da Stefano Valla e Daniele Scurati sarà preceduto dalla proiezione del documentario Il soffio delle montagne prodotto da Christian Gilardi per la RSI.
La rassegna si concluderà il 1° novembre nella chiesa di San Biagio a Bellinzona con l’ensemble La Reverdie una formazione storica che ha celebrato i suoi quarant’anni di attività. Il concerto sarà interamente dedicato alle laudi, offrendo un excursus dal Duecento al Quattrocento.
Corsi di canto e laudi
Dal 12 al 18 ottobre, nella sede di Musica nel Mendrisiotto a Mendrisio, si terrà un corso di canto corale dedicato alle laudi, aperto a chi desidera sperimentare questo repertorio. I partecipanti saranno guidati dai musicisti dell’Anonima Frottolisti di Assisi. Al termine della settimana, i corsisti si uniranno all’ensemble per due concerti, il 17 e il 18 ottobre, a Mendrisio e Bellinzona.
Questo corso rappresenta un’opportunità unica per immergersi nel mondo delle laudi e comprendere il loro significato spirituale e storico. Le laudi, un genere musicale che intreccia preghiera, racconto e canto processionale, hanno avuto un impatto duraturo sulla musica sacra e profana.
Armonie nel verde: musica per il benessere
Nel frattempo, la rassegna Armonie nel verde torna con cinque appuntamenti tra settembre e ottobre nel Circondario di Imola, Dozza, Medicina e Fontanelice. Questo progetto, ideato dal Nuovo Circondario Imolese e promosso dalla Città Metropolitana, porta la musica nei luoghi della cura per favorire il benessere e rafforzare i legami comunitari.
Gli eventi includono concerti di arpa, fisarmonica, chitarra e gruppi intergenerazionali, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro e relazione. La musica diventa così un linguaggio capace di avvicinare generazioni diverse e contribuire al benessere individuale e collettivo.
Il primo appuntamento si terrà il 17 settembre alle 15 alla Nuova Scuola di Musica Vassura-Baroncini di Imola, con la classe di arpa guidata da Irene De Bartolo. Seguiranno altri eventi con artisti locali, tra cui Bardh JakovaGuido Sodo e la Vassura Baroncini Brass.
La stagione dei giovani: percussioni e ottoni
La Filarmonica Ettore Pozzoli di Seregno presenta la nuova stagione con una serie di concerti dedicati ai giovani musicisti. Il primo evento, Suoni & Colori – Un viaggio travolgente nel mondo delle percussioni si terrà oggi alle 21 nell’Auditorium di piazza Risorgimento. Il quintetto di percussioni, formato da Gabriele FiorioEnea GuliniFilippo Pelucchi GognaGiacomo Buffi e Giosuè Scarponi proporrà un repertorio che spazia dalle ouverture di Gioachino Rossini al jazz di Chick Corea.
Il programma include celebri brani come l’ouverture e la marcia dal Guglielmo Tell il Marimba Spiritual di Minoru Miki e Spain di Corea. Il biglietto costa 10 euro, con riduzioni per i giovani under 30.
Il 18 settembre, sempre alle 21, toccherà a Lo splendore degli ottoni con il Brass Ensemble della Filarmonica Pozzoli. Il quintetto, composto da Enrico MismaraAlessandro PeciValentina RavasioSamuele Albani e Mattia Musitelli proporrà un repertorio che va dalla tradizione popolare a composizioni di MonteverdiBach e Debussy.
La rassegna si concluderà il 25 settembre con Giovani donne all’opera con il soprano Maria Vittoria Caputo e il mezzosoprano Carlotta Caruso accompagnate al pianoforte da Paolo Facincani. Il programma include romanze di BelliniPucciniGluckRossini e Donizetti.



