Dieci anni fa, Marracash e Guè pubblicavano Santeria un album che ha segnato un’epoca nel panorama del rap italiano. Il 12 settembre 2026, i due artisti hanno celebrato questo anniversario con un concerto straordinario all’Ippodromo Snai San Siro di Milano, davanti a un pubblico di 34.500 persone.
Un viaggio nel tempo con Salvador Dalì
Il concerto è iniziato con Salvador Dalì uno dei brani più iconici dell’album. Marracash e Guè sono saliti sul palco vestiti uguali, con maglie bianche e pantaloni rossi, creando un’immagine potente e simbolica. “Siamo la droga, non siamo drogati”, hanno dichiarato, introducendo il pubblico nel mondo di Santeria.
I visual spettacolari e l’assenza di ospiti a sorpresa hanno reso il live un’esperienza unica, focalizzata esclusivamente sulla musica e sull’energia dei due artisti. Marracash, in particolare, ha dimostrato di essere un punto di riferimento anche per le nuove generazioni, con un’aura inimitabile che ha conquistato il pubblico.
La rap battle: un momento di pura energia
Uno dei momenti più intensi della serata è stata la rap battle tra Marracash e Guè. Nonostante la qualità dei pezzi scelti, alcuni spettatori hanno trovato la sezione un po’ troppo lunga, spezzando il ritmo del concerto. Tuttavia, i due artisti hanno dimostrato ancora una volta la loro maestria, interpretando hit storiche come Badabum cha chaCookies and cream e King del rap.
La scelta di tagliare alcuni brani ha suscitato qualche critica, ma ha anche permesso di mantenere un ritmo incalzante. “Le canzoni vanno lasciate intere”, ha commentato qualcuno, ma l’energia della battle ha comunque conquistato il pubblico.
Un omaggio a Milano e alla nostalgia
Marracash e Guè hanno chiarito fin dall’inizio che il concerto sarebbe stata una vera e propria masterclass di rap. E così è stato. Il pubblico è tornato a casa con la testa piena di rime e di nostalgia per una Milano che forse non esiste più, quando la goliardia era concessa e si poteva sgasare in strada.
Santeria, in questo senso, è stato uno scorrettissimo manifesto generazionale. I due artisti hanno rivangato i vecchi tempi con brani come Senicar e Scooteroni ricordando un’epoca in cui i rapporti sentimentali si vivevano senza lo schermo di Instagram e WhatsApp.
Il concerto si è concluso con un’emozionante dichiarazione di amicizia e stima reciproca. “Trent’anni di business nel rap e trent’anni di amicizia, incredibile”, hanno detto guardandosi negli occhi. Marracash ha aggiunto: “Averti conosciuto mi ha cambiato la vita”, mentre Guè ha replicato: “Anche a me”.
Il concerto di Marracash e Guè all’Ippodromo Snai San Siro di Milano è stato un evento indimenticabile, che ha celebrato non solo i dieci anni di Santeria, ma anche un’amicizia e una collaborazione che hanno segnato la storia del rap italiano.



