Shane Lavers, mente creativa dietro il progetto Chanel Beads ha sempre avuto un approccio non convenzionale alla musica. Il suo secondo album, pubblicato da Jagjaguwar il 26 giugno 2026 porta lo stesso titolo del suo debutto del 2026: Your Day Will Come. Questa scelta apparentemente paradossale nasconde una riflessione profonda sull’attesa e sull’incertezza.
L’album si presenta come un viaggio sonoro che mescola dream poppost-punk e minimalismo creando un’atmosfera eterea e fluttuante. Lavers ha abbandonato i vezzi da laboratorio del suo debutto per concentrarsi su brani più strutturati, pur mantenendo una patina di rumore e svogliatezza che caratterizza il suo stile unico.
Un titolo che sfida le convenzioni
La decisione di ripetere il titolo del debutto non è casuale. Lavers ha scelto di incollare letteralmente il titolo Your Day Will Come sulla copertina del suo secondo lavoro, senza aggiungere numeri o variazioni. Questo gesto simbolico riflette la sensazione di stasi e attesa che permea l’intero disco.
Il titolo ritorna come una promessa che viene continuamente rimandata, tradotta in un suono corrosivo e pieno di urla sommerse. È un lavoro imperfetto e a tratti faticoso, ma lucido nel raccontare la sensazione di restare incastrati nell’attesa che qualcosa accada.
Le tracce che definiscono l’album
L’album si apre con Drums Only un brano che stabilisce le regole del disco attraverso tempi dilatati e spazi vuoti. Le lente batterie e gli synth sospesi mettono alla prova l’attenzione dell’ascoltatore, creando un’atmosfera di tensione e attesa.
Song for the Messenger cambia prospettiva con una cassa dritta e un giro di synth quasi euforico. Il brano affronta il tema del suicidio sotto il peso delle pressioni sociali, con un testo che contrasta con la leggerezza della forma musicale. Questo contrasto rende il messaggio ancora più disturbante e potente.
JBL in the Fireplace esplora le nevrosi quotidiane, come la dipendenza dagli algoritmi e la paranoia di essere osservati. Il brano mette sullo stesso piano dipendenza digitale e fragilità quotidiane, restituendo un disagio tanto ordinario quanto difficile da scrollarsi di dosso.
In Tyler Richard dedicata al fratello di Lavers, è un momento di intensa emozione. Il lutto prende inizialmente una forma sintetica e ordinata, poi squarciata da urla angoscianti che si sovrappongono alla linea vocale. Il dolore diventa fisico, rabbioso, impossibile da contenere.
La seconda metà dell’album
Nella seconda metà, l’album mostra alcuni limiti. I brani si aggrovigliano e la tensione si fa meno incisiva. Tuttavia, tracce come Silver Cup(s) e Beaten With Sticks riescono a risollevare il disco. Silver Cup(s) è un intervallo costruito attorno alla voce delicata di Maya McGrory e a una chitarra elegante e leggera, mentre Beaten With Sticks è un brano cupo e strisciante che chiude il percorso senza risposte, lasciando almeno una ferita ancora aperta.
Questo secondo Your Day Will Come dimostra che Shane Lavers sa scrivere pezzi capaci di restare in testa, anche quando sceglie di coprirli di sporco o ruggine. È un lavoro che restituisce il ritratto cinico di una generazione sospesa in un dopo che non arriva mai.



