Novembre si tinge di colori intensi in Italia: a Ancona si apre la Ankonventional – International Tattoo Expo, a Milano l’atteso concerto dei Mundial e, sul piccolo schermo, X Factor 2026 propone la sua spettacolare Jukebox Night. Tre manifestazioni, tre linguaggi diversi, ma tutte accomunate dal desiderio di celebrare la creatività e di farla incontrare col pubblico.
Ankonventional – Tattoo Expo internazionale ad Ancona
L’evento, organizzato da Ants Tattoo Atelier, parte da oggi e si protrae fino a domenica al PalaCasali. Sono più di 500 tatuatori provenienti da tutti i continenti, pronti a realizzare opere che spaziano dal realismo al japanese, dal blackwork al lettering. I partecipanti possono prenotare un appuntamento o avvicinarsi allo stand e scegliere sul momento il disegno più adatto. La manifestazione ospita anche un Contest Tattoo con sei categorie – fine line, realistic, traditional, japanese, blackout e ornamental – in cui le opere create in loco vengono giudicate dal pubblico e da una giuria di esperti.
Musica, cibo e arte urbana
Il Palas si trasforma in un piccolo festival: la prima serata vede sul palco Entics, rapper locale, mentre il giorno successivo è la volta di Brusco con il sound system Always Loving Jah. La chiusura, domenica, ospita Finaz della Bandabardò e Fishball, nota cantante-rapper-modella. L’area esterna accoglie il Novembeer Festival, che propone street food e birra artigianale, con ingresso libero fino a mezzanotte. A condurre le giornate è Andrea Rock di Virgin Radio, con Giada Longo come madrina. Parallelamente, una mostra di dipinti realizzati da tatuatori e una zona graffiti live painting arricchiscono l’evento, così come il marketplace di abbigliamento alternativo, gioielli e merchandise.
Gli orari sono 11-22 per venerdì e sabato, 11-20 per domenica; il biglietto costa 16,50 €, gratuito per i minori di 12 anni. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il 071 9736830 o visitare il sito web dell’evento.
La Jukebox Night di X Factor 2026
Il terzo Live Show della stagione trasforma il palcoscenico in una festa d’epoca, dedicata ai grandi classici degli anni sessanta e settanta. L’opening, curato dalla conduttrice Giorgia, è un medley che ricorda “Come Together” dei Beatles, “Light My Fire” dei Doors e “(I Can’t Get No) Satisfaction” dei Rolling Stones. Il giudici-panel è formato da Francesco Gabbani, Irama, Jake La Furia e Paola Iezzi, che valutano le performance dei 11 concorrenti in due manche.
Ospiti, voti e record
Il cantante Fulminacci fa la sua apparizione con un medley che spazia da Caterina Caselli (in versione Battiato) a “Stupida sfortuna”, la hit dell’anno. La serata registra 833.000 spettatori con uno share del 4,32 %, più dell’11 % rispetto al corrispondente Live della scorsa stagione. Le interazioni sociali superano le 376.000 in Linear e 418.000 in Same-Day 24/7, rendendo lo show il più commentato della giornata. Il pubblico esprime oltre **3 milioni** di voti, +6 % rispetto allo scorso anno, e la total audience dei sette giorni sale a **2,48 milioni**, +17 %.
Tra i concorrenti più discussi, Lenanie e Manu arrivano al ballottaggio, con Lenanie eliminata dopo il verdetto dei giudici. Altre esibizioni di rilievo includono la cover di “Be My Baby” da parte di Paola Iezzi, “All By Myself” reinterpretata da Giacomo Calò, e la performance di “Mamma Mia” degli ABBA da parte della formazione ALÌA.
Mundial in concerto a Milano
Il 7 novembre 2026, l’ Alcatraz di Milano ospita il trio Mundial, formato da Carmine Tundo, Roberto Mangialardo e Alberto Manco. Il gruppo nasce dalla volontà di far dialogare la tradizione musicale del Salento con le possibilità offerte dall’ elettronica. I brani tratti da Scercule e Culacchi mescolano percussioni tipiche, sonorità dialettali e sintetizzatori, creando un sound che ricorda le filastrocche contadine ma vibra di pulsazioni moderne.
Il progetto e le radici salentine
Le storie dei nonni, i racconti delle campagne pugliesi e le antiche filastrocche trovano nuova vita nelle performance live: i suoni del paesaggio diventano ritmo, le parole del dialetto si trasformano in rituali musicali. Non si tratta di una semplice nostalgia, ma di un ripensamento della tradizione, che viene scossa e contaminata da beat elettronici. Il risultato è una scena collettiva in cui il pubblico è invitato a lasciarsi trasportare dal groove, senza bisogno di comprendere ogni parola.
Milano, con la sua frenesia urbana, accoglie così un’espressione culturale che vuole dimostrare che le radici non sono un freno, ma la spinta per volare verso nuovi orizzonti sonori.



