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6 Novembre 2026

Roma ospita due festival di musica sacra: dal Celio a San Paolo

Roma accoglie due importanti rassegne di musica sacra: un festival con nove concerti gratuiti nel Celio e l'evento internazionale guidato da Riccardo Muti.

Roma ospita due festival di musica sacra: dal Celio a San Paolo

Nel cuore di Roma, dal 7 al 29 novembre, si svolgerà la tredicesima edizione del festival di Musica Sacra nelle Basiliche del Celio. L’iniziativa, sostenuta dal Municipio Roma I Centro e diretta dal maestro Mario Bassani, prevede nove concerti liberi ingresso, integrati dalla celebrazione della solennità di San Clemente. Parallelamente, dal 21 al 24 novembre la capitale aprirà la sua stagione sacra con il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra, inaugurato dal celebre direttore d’orchestra Riccardo Muti in compagnia dei Wiener Philharmoniker nella maestosa Basilica di San Paolo fuori le Mura.

Il percorso sacro del Celio: dalle voci gregoriane al barocco

Il programma del festival del Celio attraversa cinque secoli di storia musicale. Il sabato 7 novembre, alle 20.30, la Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta ospiterà l’Ensemble Concordiæ con il concerto “Colori antichi”, un viaggio che collega il repertorio medievale alle composizioni del Seicento. Il giorno seguente, nella Basilica di Santo Stefano Rotondo, l’Ensemble Vox Vagans presenterà “Sulle ali del sacro”, dedicato al canto gregoriano e alle opere di Hildegard von Bingen.

Barocco e virtuosismo nella basilica dei Quattro Coronati

Il 14 novembre, alle 20.30, la Basilica dei Santi Quattro Coronati sarà il palcoscenico dei Furiosi Affetti – Orchestra Barocca di Roma, che in programma avrà il “Manfredini: la Sonorità barocca fra il sacro e il profano”. Il 15 novembre, sempre nella stessa chiesa, l’Ensemble Labyrinthus Vocum, diretto da Alessandro Bares, proporrà il “Membra Jesu Nostri” di Buxtehude, integrated with compositions by Monteverdi and Gabrieli, illustrating the transition from late Renaissance to early Baroque.

Il festival internazionale: Muti, i Wiener Philharmoniker e la tradizione papale

L’apertura del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra avverrà il 21 novembre alle 21:00 nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. Il concerto vedrà la dirigenza di Riccardo Muti e l’esecuzione da parte dei Wiener Philharmoniker di Mozart: la “Messa dell Incoronazione” e il mottetto “Ave Verum Corpus”. Il cast solista comprende la soprano Rosa Feola, la mezzosoprano Nina van Essen, il tenore Giovanni Sala e il basso Alexander Grassauer, supportati dal Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”.

Programmi complementari nelle basiliche papali

Il 22 novembre, alle 21, la Basilica di San Paolo fuori le Mura ospiterà il Coro spagnolo di voci bianche dell’Escolanía del Escorial, guidato da José María Abad Bolufer. Il repertorio spazierà dal Cinquecento di Palestrina al Novecento francese di Poulenc, in onore di Papa Leone XIV. Il 23 novembre, la Basilica di Santa Maria Maggiore accoglierà l’Oxford Philharmonic Orchestra con il concerto vescovile “Vespro della Beata Vergine” di Monteverdi, diretto da Marios Papadopoulos. Infine, il 24 novembre, la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio chiuderà il festival con il quartetto di Stiftsmusik St. Peter, guidato da Peter Peinstingl, e il soprano Ekaterina Krasko, in programma tutto Mozart.

Obiettivi culturali e iniziative di restauro

Entrambi gli eventi condividono la volontà di valorizzare il patrimonio artistico-architettonico romano e di promuovere una “pace disarmata” attraverso l’arte sacra, come richiesto dal messaggio papale. La Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, promotrice del festival internazionale, sostiene recenti restauri: la Cappella Santa Monica a Roma, il Clipeo a mosaico di Papa Leone XIV nella Basilica di San Paolo, gli affreschi dell’Eremo delle Carceri ad Assisi e il soffitto ligneo barocco di San Lubenzio in Germania. L’iniziativa del Celio, con ingresso libero, risponde all’obiettivo di trasformare i luoghi sacri in spazi di incontro e di diffusione culturale per tutti i cittadini.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.