Salta al contenuto
5 Novembre 2026

Monaci Chan portano la musica zen al palcoscenico italiano

L’orchestra di monaci Chan arriva a Monza con un concerto gratuito che fonde zen e sinfonia per diffondere un messaggio di pace.

Monaci Chan portano la musica zen al palcoscenico italiano

Il World Peace Culture & Arts Festival 2026 apre il suo capitolo italiano con un evento straordinario: la Wule Symphony Orchestra salirà sul palco della Reggia di Monza il 5 novembre alle ore 20.00. L’ingresso è libero, offrendo a tutti la possibilità di assistere a un incontro musicale senza precedenti, dove la tradizione buddhista chan si intreccia con il linguaggio della musica classica europea.

Un concerto che unisce Oriente e Occidente nella cornice reale

Diretta dal Maestro Shi Wule, fondatore e direttore dell’ensemble, la performance prevede una programmazione che spazia da Va, pensiero di Giuseppe Verdi a Can-Can di Jacques Offenbach, tutti reinterpretati da un corpo d’artisti composto da 79 monaci e monache. La particolarità dell’orchestra, la sua identità di monaci Chan, conferisce al suono una qualità meditativa: note, silenzio e gestualità si fondono creando un’atmosfera di intensa riflessione e armonia.

Collaborazioni internazionali e riconoscimenti

Nel corso degli ultimi dieci anni l’ensemble ha condiviso il palco con icone culturali come Plácido Domingo, ha incontrato Papa Francesco e ha eseguito un concerto presso l’UNESCO. Il suo percorso è stato premiato con l’ingresso nel Guinness World Record come più grande complesso monastico musicale al mondo. Queste esperienze testimoniano la capacità dell’orchestra di parlare una lingua universale, quella della pace e della comprensione reciproca.

Altri appuntamenti del festival: Modena e Avigliano Umbro

Il 7 novembre la Casa Museo Luciano Pavarotti di Modena ospiterà una cerimonia speciale nella quale il Maestro Shi Wule conferirà a Nicoletta Mantovani il Premio per il contributo alla cultura della pace. Il riconoscimento sottolinea il ruolo della cultura nel favorire il dialogo interculturale. Tre giorni dopo, il 9 novembre, la Wule Symphony Orchestra si esibirà al Centro Europeo di Toscolano (CET) di Avigliano Umbro, fondato da Mogol, offrendo ancora una volta una piattaforma dove la musica diventa strumento di coesione tra tradizioni diverse.

Prospettive future: un centro di meditazione in Italia?

Durante la serata del 2 novembre al Teatro Arcimboldi di Milano, Zhengchiguo Shi, responsabile delle relazioni esterne del Tempio Xizu, ha annunciato la possibilità di aprire un centro di meditazione a Milano o a Monza. Il progetto, sostenuto da donazioni e dal sostegno di enti come l’ICCX e l’AMPAI, mira a creare uno spazio aperto a tutti gli artisti che condividano “il cuore buono”. L’idea si basa su un proverbio cinese: “una piccola scintilla può accendere un grande incendio”, inteso come metafora della diffusione del messaggio di pace attraverso la musica.

Il futuro di questo centro dipenderà da un percorso ancora indeterminato, ma già ora la Wule Symphony Orchestra dimostra, con le proprie esibizioni, che la musica può essere veicolo di unità e di crescita spirituale, superando barriere geografiche e culturali.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.