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28 Luglio 2026

Sile Jazz 2026: 1.800 presenze e venti concerti in luoghi insoliti

Sile Jazz 2026 ha chiuso la sua quindicesima edizione con un bilancio straordinario: venti concerti e quasi 1.800 presenze tra le province di Treviso e Venezia.

Sile Jazz 2026: 1.800 presenze e venti concerti in luoghi insoliti

La quindicesima edizione di Sile Jazz – Altri Argini si è conclusa con un successo straordinario, segnando un nuovo traguardo per la rassegna diffusa organizzata da sotto la direzione artistica di Alessandro Fedrigo.

Dal 5 giugno al 25 luglio, il festival ha animato le province di Treviso e Venezia con venti concerti e quasi 1.800 presenze, portando il jazz contemporaneo in luoghi insoliti e suggestivi.

Luoghi insoliti e nuove collaborazioni

L’edizione 2026 ha visto il jazz esibirsi in parchi, ville storiche, approdi fluviali, una centrale idroelettrica, una radura nel bosco e, per la prima volta, una casa di riposo. Il 3 luglio, Jessica Coumbe ed Edoardo Bressan si sono esibiti a Ca’ dei Fiori di Casale sul Sile, segnando un debutto inedito per la rassegna.

“Il festival è andato molto bene, confermando la capacità della manifestazione di valorizzare il territorio, fare rete con i Comuni e scoprire ogni anno nuove musiche e nuovi luoghi suggestivi in cui far incontrare il pubblico e i musicisti”, ha dichiarato Alessandro Fedrigo direttore artistico di Sile Jazz.

Artisti internazionali e produzioni discografiche

Il programma ha attraversato linguaggi diversi del jazz contemporaneo, con artisti provenienti da quattro paesi. Tra i protagonisti internazionali figurano il trio rumeno Amphitrio la vibrafonista polacca Izabella Effenberg il pianista tedesco Johannes Mössinger e la voce di Dean Bowman con Blue Brass.

Per la scena italiana hanno partecipato Susanna Stivali il Convergence Quartet del batterista trevigiano Max Trabucco e il Davide Palladin Organ Trio.

Ampio spazio è stato riservato alle produzioni discografiche di tra cui la suite elettroacustica Sublimazione Fallita dei Metronautica e Herbarium Sonorum di Nicola Fazzini e Giovanni Maier.

Territorio, natura e giovani talenti

Accanto ai concerti, la rassegna ha proposto l’Eco Day “The Clean River” con OpenCanoe OpenMind la Passeggiata sonora tra le fontane di Treviso con Rocking Motion e la residenza creativa di Echòra ai Giardini di Sant’Andrea.

A chiudere l’edizione è stata la Crociera Jazz in Laguna realizzata con Navigazione Stefanato e accompagnata dall’Ensemble Due Fiumi formazione di sei musicisti under 30 provenienti dai Conservatori veneti.

“La rassegna si è conclusa nel migliore dei modi, con una crociera che ci ha portati a contatto con la natura e le suggestioni della laguna e con le isole di Venezia”, ha aggiunto Fedrigo.

Istituzioni e partner

Sile Jazz è organizzato da con il contributo del ministero della Cultura e della regione del Veneto con il patrocinio di numerosi comuni. Main sponsor è CentroMarca Banca.

La rassegna aderisce alla rete nazionale I-Jazz a Europe Jazz Network ed è riconosciuta nel circuito Jazz Takes The Green per il proprio impegno sulla sostenibilità ambientale.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.