Salta al contenuto
11 Ottobre 2026

Ribellione di Macklemore porta all’allontanamento dal Loop Tour

Macklemore bandito dal tour di Ed Sheeran per un messaggio su Gaza, e tutti gli artisti di supporto hanno abbandonato lo spettacolo.

Ribellione di Macklemore porta all’allontanamento dal Loop Tour

Macklemore ha pronunciato la frase “Palestina libera” durante l’apertura del concerto del MetLife Stadium a New Jersey il gesto ha portato alla sua esclusione dal Loop Tour di Sheeran. L’episodio è avvenuto nella serata di apertura e ha coinvolto subito promoter, proprietari di impianti e artisti di supporto.

La vicenda ha assunto rilievo nazionale perché ha messo in tensione il rapporto tra espressione politica degli artisti e pressioni economiche degli impianti. La rimozione di Macklemore ha provocato reazioni a catena: ritiri di artisti annunciati dalle partecipazioni future e una petizione dell’Israeli American Council che aveva chiesto l’esclusione dall’itinerario.

Azioni immediate al MetLife Stadium e motivazioni della rimozione

Durante l’esibizione introduttiva del brano “Hind’s Hall” Macklemore aveva citato la giovane palestinese Hind Rajab e mostrato proiezioni sulla situazione nella Striscia di Gaza, quindi aveva detto “Palestina libera“. Secondo la ricostruzione fornita dal rapper, il proprietario del Gillette StadiumRobert Kraft avrebbe comunicato a Sheeran di non voler condividere il palco con lui, e tale posizione avrebbe portato alla decisione di escluderlo dalle date successive.

Il caso è proseguito con l’intervento di gestori di altri impianti e sponsor che, secondo i protagonisti coinvolti, avrebbero minacciato la cancellazione delle rispettive date qualora Macklemore fosse rimasto in cartellone. La disputa ha quindi assunto una dimensione contrattuale e commerciale oltre che simbolica.

Reazioni di artisti di supporto e ritiri dal tour

Diverse aperture previste per le tappe statunitensi si sono ritirate in segno di solidarietà dopo l’annuncio della rimozione. Tra i nomi che hanno confermato l’allontanamento vi sono Finneas il cantautore irlandese Aaron Rowe il gruppo danese Lukas Graham e la band irlandese Beoga. Ciascun artista ha pubblicato dichiarazioni che denunciavano quella che hanno definito una forma di censura nei confronti di Macklemore.

Le defezioni hanno messo a rischio l’intero disegno del tour negli Stati Uniti, con date a rischio cancellazione e potenziali perdite economiche per biglietti e sponsor. L’evento ha inoltre polarizzato l’opinione pubblica sul tema della libertà di espressione nei contesti di intrattenimento dal vivo.

Coinvolgimento di Robert Kraft e posizioni istituzionali

Robert Kraft noto proprietario dei New England Patriots e del Gillette Stadium ha dichiarato che le parole di Macklemore erano “profondamente offensive e dolorose per la comunità ebraica” e ha richiamato episodi del passato dell’artista che a suo dire evidenzierebbero una “storia di retorica antisemita”. Questa posizione è stata citata come elemento che ha convinto alcuni gestori a rimuovere l’artista dai cartelloni.

L’intervento di Kraft ha influenzato la catena decisionale tra proprietari di impianti e promoter, contribuendo a trasformare una singola frase in un motivo di rinegoziazione contrattuale e di gestione dei rischi reputazionali per gli organizzatori.

Dichiarazioni di Sheeran, reazioni pubbliche e interventi esterni

Sheeran ha risposto sui social spiegando di aver tentato di mediare e precisando che la decisione finale di escludere Macklemore era stata assunta dal promoter, il Messina Touring Group, e non da lui. Lo stato di tensione attorno al tour ha portato critiche verso l’artista per non aver preso una posizione più netta; nello stesso tempo Sheeran ha scritto che non intendeva trasformare i suoi concerti in “un palco per la politica” e ha dichiarato: “non uso la mia piattaforma professionale per fare dichiarazioni politiche”.

Figure esterne allo spettacolo come la cantante Pink hanno espresso critiche verso Macklemore: Pink ha condiviso un messaggio accusando il rapper di “propaganda anti-israeliana”. Altri personaggi del panorama musicale, come Roger Waters, hanno invece denunciato la rimozione come un atto di censura culturale, aumentando la polarizzazione del dibattito.

Impatto sul calendario del Loop Tour e prossimi sviluppi

Le date statunitensi del Loop Tour dovevano proseguire con tappe previste in diverse città; la ripresa del tour è stata messa in dubbio dopo i ritiri degli artisti di supporto e le pressioni dei gestori di impianti. Il tour avrebbe dovuto toccare altre arene importanti, mettendo in primo piano il conflitto tra esigenze artistiche e vincoli commerciali.

Macklemore ha commentato pubblicamente l’esclusione sostenendo che, nonostante l’allontanamento, la vicenda aveva riportato la Palestina al centro della discussione: “Se le mie parole mi hanno costato il palco, ma hanno riportato la Palestina al centro della discussione, questo è il tour più di successo a cui abbia mai partecipato”. Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.