L’undicesima edizione del Red Valley Festival ha lasciato il segno con tre giorni di musica e spettacolo a Olbia Arena dal 13 al 15 agosto 2026. Nonostante le voci su un ridimensionamento del palco e la mancanza di un artista internazionale, il festival ha saputo conquistare il pubblico con un programma ricco e variegato.
L’accesso principale era caratterizzato dalla presenza di sponsor pronti ad accogliere il pubblico con giochi e gadget. La corsa per occupare le prime file è stata immancabile, soprattutto nelle serate di venerdì e sabato. I big più attesi sono stati piazzati in scaletta per ultimi, una pratica che ha suscitato qualche malcontento tra gli spettatori, soprattutto chi non risiedeva nei dintorni o aveva impegni il giorno successivo.
Prima serata: pop, rock e show notturni
La prima serata ha visto l’alternarsi di generi musicali diversi, con un’apertura intensa tra pop e rock. I DJ Dodoj e Damianito hanno riscaldato il pubblico con i loro set, precedendo l’arrivo di Mara Sattei che ha dichiarato di essere “molto felice di essere qui dopo tre anni”. La cantante romana ha aperto con Giorni tristi per poi proseguire con Fammici stare bene e Sopra di me definito da lei “brano delle emozioni perché è bello essere fragili”.
Il concerto di Chiello ha rispettato alla lettera le tempistiche in scaletta, con un cambio di genere e momenti rock caratterizzati da ululati tra una canzone e l’altra. Clara ha proposto i suoi successi solisti e in featuring, regalando anche un’anteprima di Baggy Jeans e Canottiera e una sorpresa finale con Sangiovanni ospite sul palco per Le ragazze.
Ditonellapiaga ha confezionato un’ora di show partendo da Sì lo so simulando una telefonata ricevuta e facendo ironia su se stessa e sul pubblico. Bresh ha aumentato i decibel con i suoi successi, salutando turisti, residenti e chi era tornato nella propria terra per le vacanze estive.
La chiusura della prima serata è stata affidata ad Achille Lauro il più atteso del giovedì. Le lancette dell’orologio segnavano le 1.18 quando l’artista romano ha ricordato quanto non sia mai scontata la presenza e l’affetto del pubblico. Nel suo show c’è stato tutto quello che ci si aspettava: dai brani più romantici alla complicità con la sua band nelle tante tracce rock.
Seconda serata: maratona rap e trap
La seconda giornata è stata dominata dai beat, dai giovani emergenti e dai big del genere rap e trap. Una vera e propria indigestione di musica con una serie di artisti molto apprezzati dai fan del genere. Tra questi, Lilcr18KLe-OnePromessa22SimbaNoyz NarcosKid Yugi e Shiva.
La chiusura del secondo giorno è stata affidata ad Anna che ha festeggiato il suo compleanno sul palco del Red Valley. La rapper ligure, che ha compiuto 23 anni, ha regalato al pubblico la sua presenza sul palco da vicino, sia alla parte destra che alla sinistra dello stage. Dall’ingresso di Anna e delle sue ballerine, qualche minuto dopo l’una di notte, consueta energia e giovani scatenati: dal suo ultimo album, Sono io il pass e la fresca hit White girl wasted agli storici tormentoni Vetri neri30ºCDésoléeBBETT LE GIRLZ ed HELLO KITTY.
Terza serata: emozioni, ritorni e una chiusura esplosiva
La terza serata ha visto un mix di emozioni, ritorni e una chiusura esplosiva con Sfera Ebbasta. Il festival ha offerto un’ampia gamma di generi musicali, accontentando tutti i gusti. La musica è andata avanti fino alle 4.00 del mattino, con l’area della Olbia Arena che si è trasformata in una discoteca a cielo aperto.
Il Red Valley Festival 2026 ha saputo regalare al pubblico tre giorni indimenticabili, tra hit, ospiti speciali e momenti di pura emozione. Nonostante le voci iniziali, il festival ha confermato la sua capacità di attirare un pubblico numeroso e appassionato, pronto a ballare e cantare fino a tarda notte.



