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16 Luglio 2026

No Borders Music Festival: perché le associazioni vogliono cambiare sede

Cinque associazioni ambientaliste chiedono di spostare i concerti del No Borders Music Festival dai Laghi di Fusine, un'area naturale protetta.

No Borders Music Festival: perché le associazioni vogliono cambiare sede

I Laghi di Fusine un gioiello naturale delle Alpi Giulie sono al centro di una vivace discussione tra appassionati di musica e ambientalisti. Il No Borders Music Festival un evento che attira migliaia di spettatori, è stato organizzato in questa zona speciale di conservazione negli ultimi anni, ma ora cinque associazioni ambientaliste chiedono un cambiamento.

Italia Nostra, Legambiente FVG, Lipu FVG, Mountain Wilderness e WWF FVG hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’impatto ambientale dei concerti. L’area, protetta da normative europee, è un ecosistema fragile che richiede una particolare attenzione.

L’impatto ambientale dei concerti

Le associazioni denunciano che l’area attorno al Lago Superiore di Fusine è stata occupata per circa venti giorni da strutture e attrezzature per i concerti. Questo ha portato a episodi di inquinamento come rifiuti abbandonati e mozziconi di sigaretta, e al danneggiamento del prato e delle installazioni sceniche in acqua.

Secondo le organizzazioni, la pressione antropica generata dagli eventi è incompatibile con la fragilità dell’ecosistema. Le preoccupazioni riguardano anche l’alterazione degli habitat la riduzione della superficie e l’alterazione delle funzioni ecologiche. La Conca di Fusine è un corridoio transfrontaliero fondamentale per grandi carnivori come l’orso bruno e il lupo.

Un altro punto critico è il disturbo alle specie target causato dalle onde sonore a bassa frequenza (50-100 Hz) che penetrano nella foresta demaniale. Inoltre, manca una valutazione dell’impatto cumulativo con il turismo estivo e i tagli boschivi già programmati.

Le procedure autorizzative contestate

Le associazioni sollevano dubbi anche sulle autorizzazioni rilasciate. Nel 2026, il servizio Via ha rilasciato un parere favorevole di valutazione d’incidenza (VIncA) privo dei pareri obbligatori della Soprintendenza e del reparto carabinieri biodiversità. Nel 2026, le autorità avrebbero applicato una procedura semplificata di screening per prorogare l’atto precedente, azzerando di fatto la finestra di trenta giorni per le osservazioni dei cittadini sul portale Via.

Lo studio acustico presentato presenterebbe errori di calcolo, violazioni di norme Uni e lacune. I problemi si estendono oltre i confini italiani: proteste arrivano anche dalla Slovenia, dove le auto degli spettatori vengono parcheggiate fin dentro il parco del Triglav. Lamentele giungono anche da alcuni operatori turistici locali, che segnalano riduzioni della propria attività di ristorazione durante i concerti.

Le alternative proposte

Le associazioni indicano sedi alternative per i concerti, come l’area di Tarvisio ai piedi del Monte Priesnig, già antropizzata e logisticamente adatta a grandi eventi. Concerti di minore capienza potrebbero svolgersi nelle comunità locali, da Tarvisio a Pontebba, promuovendo l’intera Val Canale con ricadute economiche distribuite sul territorio.

Le associazioni rivolgono richieste precise al consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e di Passo Pramollo affinché non riproponga il sito nella programmazione del festival. Chiedono inoltre alla regione di non reiterare le autorizzazioni in caso di mancato ripensamento del consorzio, citando il piano paesaggistico regionale che indicava come “minaccia” per il sito un “turismo di massa incompatibile con la fragilità paesaggistica e ambientale dei luoghi”. Infine, chiedono alle autorità competenti di effettuare controlli adeguati durante gli eventi.

Le associazioni si dichiarano disponibili ad avviare un confronto sulle sedi alternative, sottolineando che i Laghi di Fusine non hanno bisogno di essere ‘promossi’ attraverso concerti, ma di essere rispettati.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.