Bergamo si prepara a vivere un mese di intensa attività musicale con il Donizetti Festival Fiati un evento che unisce concerti di alto livello e opportunità formative per giovani musicisti. Promosso dal Politecnico delle Arti di Bergamo il festival si svolgerà dal 1° settembre al 10 ottobre, trasformando la città in un vero e proprio crocevia per gli amanti degli strumenti a fiato.
Il direttore artistico Marco Ambrosini sottolinea come il festival continui a crescere, attirando musicisti di fama internazionale e offrendo preziose opportunità di formazione per i talenti locali. La collaborazione con la Fondazione Teatro Donizetti e altre istituzioni culturali rende l’evento un punto di riferimento per il settore.
Novità e collaborazioni del 2026
L’edizione 2026 del Donizetti Festival Fiati introduce importanti novità, tra cui il 1° Concorso Internazionale per Fagotto ‘Enzo Muccetti’ e il 1° Concorso Nazionale AOFI per giovani oboisti e fagottisti. Questi concorsi, riservati a musicisti under 30 e a studenti di varie istituzioni musicali, testimoniano la crescita della manifestazione e il suo appeal internazionale.
La direttrice del Politecnico delle Arti, Daniela Giordano e il presidente Giorgio Berta evidenziano il valore artistico e formativo del festival, che valorizza i giovani talenti e favorisce l’incontro con grandi professionisti. La collaborazione con il Liceo Musicale Secco Suardo e l’Associazione Bergamasca Bande Musicali permette a molti giovani musicisti di partecipare gratuitamente alle masterclass e di vivere da protagonisti l’esperienza orchestrale.
Programma e sedi prestigiose
Il festival si aprirà domenica 6 settembre alle 17 al Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti con il concerto inaugurale della Donizetti Wind Orchestra diretta dal maestro Ambrosini. Solista ospite sarà Bram Nolf oboista e corno inglese dell’orchestra di Stato Belga a Bruxelles e insegnante al Conservatorio di Mons.
Tra le sedi prestigiose che ospiteranno gli eventi figurano anche la Sala Piatti luogo simbolo della vita musicale bergamasca. Il festival si distingue per l’ampiezza dell’offerta artistica e formativa, con concerti, masterclass e concorsi che attireranno musicisti da tutta Italia e dall’estero.
Il ruolo della Fondazione Teatro Donizetti
Il direttore generale della Fondazione Teatro DonizettiMassimo Boffelli sottolinea l’importanza della collaborazione tra istituzioni culturali per costruire opportunità di crescita e partecipazione. Il Ridotto Gavazzeni si conferma uno spazio ideale per accogliere proposte di qualità e valorizzare il talento delle nuove generazioni.
Il festival contribuisce ad arricchire l’offerta culturale di Bergamo e rafforza il dialogo tra formazione, produzione artistica e territorio, elementi fondamentali per il futuro della vita musicale bergamasca.
Il presidente dell’Associazione Oboisti e Fagottisti ItalianiAlfonso Patriarca esprime un grazie speciale per l’organizzazione del concorso, sottolineando il richiamo internazionale della manifestazione e l’importanza della formazione dei giovani.



