Nel pomeriggio della Main Stage è in programma un appuntamento unico che coniuga spettacolo e scienza. L’ingresso è gratuito, ma è necessario prenotare in anticipo perché i posti sono limitati. La manifestazione è aperta a tutti gli appassionati di musica, a chi studia neuroscienze e a chi vuole semplicemente scoprire cosa avviene nella propria testa mentre ascolta una melodia. L’evento è suddiviso in fasce orarie (mattina, pomeriggio e slot speciali) e richiede una prenotazione distinta per ciascuna di esse. Chi rispetta il limite di capienza massima potrà assistere a una lezione-spettacolo interattiva, dove teoria e pratica si fondono sul palco.
La domanda centrale del pomeriggio è: che cosa succede al nostro cervello quando la musica entra in gioco? Per rispondere, gli organizzatori hanno scelto tre protagonisti che rappresentano diverse prospettive. Il bassista Faso, noto per il suo ruolo in Elio e le Storie Tese e per la sua esperienza come giocatore di baseball e commentatore sportivo, introdurrà gli aspetti più corporei del ritmo. Enrico Melozzi, compositore e direttore d’orchestra, guiderà la parte musicale con dimostrazioni dal vivo. Infine, la professoressa Alice Mado Proverbio, docente di neuroscienze cognitive all’Università di Milano-Bicocca, spiegherà i processi neuronali alla base delle emozioni suscitata dalle note.
Faso porta il ritmo: dimostrazioni pratiche e coinvolgimento del pubblico
Faso prenderà il controllo del basso per mostrare, in tempo reale, come le variazioni di tempo, intensità e timbro influenzino la risposta corporea. Attraverso esercizi interattivi, i partecipanti saranno invitati a battere le mani o muovere il corpo al battere del tempo, osservando così la sincronia tra movimento e attività cerebrale. Il suo background sportivo permette di collegare il rithmo musicale a concetti di coordinazione e concentrazione tipici di un atleta, rendendo la dimostrazione sia divertente sia educativa. Il risultato è una esperienza immersiva che rende tangibile il legame tra suono e risposta fisiologica.
Enrico Melozzi dirige l’orchestra: composizione in tempo reale
Quando Enrico Melozzi sale sul podio, il pubblico assiste a una vera creazione musicale davanti ai propri occhi. Il direttore utilizza una piccola ensemble per illustrare come le scelte armoniche e melodiche modellino le percezioni emotive. Attraverso brevi improvvisazioni, spiega come la modulazione di una progressione di accordi possa attivare specifiche reti neurali legate al piacere e alla sorpresa. Il pubblico, dotato di cuffie o di un semplice sistema audio, percepisce le transizioni in tempo reale, consentendo di confrontare la risposta emotiva con le spiegazioni fornite in seguito. Questa parte dell’evento dimostra il ruolo di compositore come mediatore tra struttura sonora e sentimento umano.
Alice Mado Proverbio decifra la mente musicale
La professoressa Alice Mado Proverbio porta sul palco le conoscenze della plasticità cerebrale e della neuroscienza musicale. Con l’ausilio di slide sintetiche e di brevi video, illustra dove, nella corteccia cerebrale, avvengono l’elaborazione del ritmo, la percezione dell’armonia e la generazione delle emozioni. Spiega perché i “tormentoni estivi” rimangono incollati nella memoria a lungo termine, facendo riferimento a meccanismi di consolidamento sinaptico. Inoltre, risponde a domande del pubblico, collegando i risultati delle sue ricerche a esempi tratti dalle dimostrazioni di Faso e Melozzi, creando così un ponte diretto tra teoria e pratica.
Come riservare il posto e partecipare all’esperienza
La prenotazione obbligatoria si effettua tramite l’apposito form online, selezionando la fascia oraria desiderata: mattina (10:00-14:00), pomeriggio (14:00-20:00) o gli eventi speciali. Ogni fascia richiede una registrazione distinta, poiché la capienza massima è rispettata per garantire sicurezza e qualità dell’ascolto. Una volta confermata la prenotazione, verrà inviata una mail di conferma con il codice d’accesso da mostrare all’ingresso. È consigliato arrivare con qualche minuto di anticipo per ritirare il badge e sistemarsi in sala. Ricordiamo che i posti sono limitati e verranno assegnati in ordine cronologico di prenotazione.
Chi partecipa avrà l’opportunità di vivere un’unica fusione tra arte e scienza, scoprendo in prima persona come le vibrazioni sonore si trasformino in esperienze emotive e cognitive. L’evento rappresenta un’occasione rara per gli amanti della musica e per gli studenti di neuroscienze di confrontarsi in un contesto interattivo e stimolante. Non perdere l’invito: prenota subito e preparati a far vibrare non solo le orecchie, ma anche le sinapsi.



