L’estate 2026 ha visto una serie di grandi concerti che hanno richiamato migliaia di spettatori. In queste occasioni, la protezione civile e i volontari hanno giocato un ruolo cruciale per garantire sicurezza e assistenza. Dai numeri emersi, emerge un quadro di impegno costante e professionale, che ha permesso di gestire al meglio ogni situazione.
La protezione civile del Comune di Firenze ha garantito una presenza costante durante i primi dieci grandi concerti ospitati al Visarno Arena. Dal 12 giugno al 15 luglio, sono state assicurate complessivamente 783 presenze tra volontari, volontarie e personale comunale, con 830 interventi effettuati. Tra i concerti più impegnativi, spiccano quelli di Cesare Cremonini e Robbie Williams che hanno richiesto un numero elevato di risorse.
L’impegno della protezione civile a Firenze
Il dispositivo di protezione civile è stato modulato sulla base delle caratteristiche dei singoli eventi, dell’affluenza prevista e delle esigenze organizzative. In campo sono scesi 673 tra volontari e volontarie, affiancati da 110 presenze del personale dipendente del servizio comunale. Le attività hanno riguardato soprattutto gli interventi sanitari, ma anche il supporto logistico, l’accompagnamento delle persone con disabilità, la gestione degli smarrimenti e le numerose richieste di informazioni ricevute dagli spettatori.
L’assessora alla protezione civile Laura Sparavigna ha dichiarato: “Numeri così importanti raccontano un lavoro capillare, fatto di preparazione, coordinamento e presenza sul campo. In eventi che richiamano decine di migliaia di persone, anche un’informazione data al momento giusto, un accompagnamento o un intervento tempestivo possono fare la differenza.”
L’assistenza sanitaria all’Allianz Stadium di Torino
All’Allianz Stadium di Torino, la rete delle Pubbliche Assistenze Anpas ha garantito la copertura sanitaria di sette eventi, tutelando circa 298mila spettatori. Il dispositivo ha coinvolto 130 presenze associative, 889 presenze volontarie e 6.885 ore di servizio. Una macchina complessa, costruita con 68 ambulanze, 17 Posti Medici Avanzati, 47 medici, 96 infermieri e 71 coordinatori dei volontari.
Nel corso dei concerti sono state assistite 268 persone. Di queste, 256 sono state valutate, trattate e dimesse direttamente all’interno del dispositivo sanitario dell’evento. Solo 12 hanno richiesto il trasporto in ospedale. Questo dato dimostra il valore di un presidio sanitario avanzato durante manifestazioni ad alta affluenza, evitando di caricare inutilmente la rete ospedaliera.
Il presidente di Anpas Piemonte, Vincenzo Sciortino ha sottolineato il valore strategico del modello messo in campo: “L’assistenza sanitaria ai grandi eventi rappresenta oggi una componente essenziale della sicurezza pubblica e della capacità di risposta del sistema sanitario.”
I danni del maltempo in Lombardia
Mentre i concerti procedevano senza intoppi, in Lombardia il maltempo ha causato diversi danni. A Bagnatica, nella Bergamasca, una tromba d’aria si è abbattuta sull’area feste, ribaltando l’auto di un volontario. A Crema, una donna alla guida di una Porsche Cayenne si è salvata grazie alla sua prontezza, evitando un albero che si è abbattuto sulla sua auto. Nel Varesotto, decine di piante sono state sradicate dal vento, causando disagi e allagamenti.
I vigili del fuoco e la protezione civile sono intervenuti prontamente per liberare le strade e assistere i cittadini colpiti dagli eventi atmosferici. Nonostante i danni, non ci sono state segnalazioni di feriti gravi, grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dei volontari.


