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24 Ottobre 2026

Il tour italiano di Toquinho celebra 60 anni di successi

Toquinho celebra sei decenni di successi in Italia con un tour imperdibile e ospiti speciali.

Il tour italiano di Toquinho celebra 60 anni di successi

Il maestro della musica brasiliana Toquinho ha annunciato il suo ritorno in Italia con un ciclo di concerti intitolato “60 anni di musica”. Dopo oltre sessant’anni di carriera, l’artista porterà in scena le melodie più amate, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra e da una guest star di spicco. L’evento è stato definito già un appuntamento imperdibile per gli appassionati di Música Popular Brasileira e per tutti coloro che hanno seguito la sua evoluzione dal 1960.

Il tour “60 anni di musica” sbarca in Italia

Il calendario prevede tre serate in città strategiche: il 4 febbraio al Teatro Cartiere Carrara di Firenze, il 6 febbraio al Teatro Arcimboldi di Milano e il 9 febbraio all’Auditorium della Conciliazione di Roma. In ciascuna data, Toquinho presenterà un repertorio che attraversa la sua lunga produzione, senza seguire un ordine cronologico tradizionale. Le canzoni si susseguiranno in base a affinità tematiche e a sfumature di fraseggio, offrendo al pubblico un’esperienza unica e vivente di ogni brano.

Camilla Faustino al fianco del maestro

Accanto a Toquinho si esibirà Camilla Faustino, riconosciuta come una delle voci più importanti della “Nuova MPB”. La cantante apporterà al concerto una ventata di dinamismo e di colore, alternando solisti a duetti con il chitarrista. Il suo timbro, raffinato e al tempo stesso intenso, valorizza le melodie più romantiche e quelle più vibranti, creando un dialogo Musicale che rende omaggio anche ai collaboratori che hanno condiviso la carriera del brasiliano.

Un legame che attraversa cinque decenni

Il rapporto di Toquinho con l’Italia risale al 1969, quando partecipò al progetto “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”, in cui Sergio Endrigo incrociò le sue note con quelle di Vinícius de Moraes. Il culmine di questa collaborazione avvenne nel 1976 con l’album La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria, realizzato insieme a Ornella Vanoni e al poeta Vinícius. L’opera, celebrata quest’anno per i suoi cinquant’anni, è stata nuovamente pubblicata a novembre dal label Nar International, includendo tracce inedite e scambi di battute registrati negli studi di Roma.

La chitarra di Toquinho: tradizione e innovazione

Il suo strumento è il vero narratore della serata. Il pollice traccia il passo ritmico, mentre le altre dita intrecciano accordi e risposte melodiche, in un equilibrio tra classico e bossa nova. Brani come Tarde em Itapoã (testo di Vinícius) evocano una giornata sulla spiaggia, mentre Aquarela assume un andamento più rilassato, conducendo l’ascoltatore verso immagini colorate. O Caderno, scritto con Mutinho, dimostra come la semplicità apparente nasconda armonie sofisticate.

Brani emblematici del concerto

Nel repertorio si trovano anche Regra Três, simbolo del dialogo colloquiale con Vinícius, e omaggi a Tom Jobim, figura cardine della musica brasiliana. La scelta di alternare brani d’autore a pezzi più popolari permette al pubblico di percepire la coerenza di un’intera vita musicale, senza la sensazione di una mera raccolta di hit.

Il tour, anunciato nel contesto di un anniversario che supera la sessantina, conferma che Toquinho continua a studiare e a rinnovare il proprio linguaggio. La sua capacità di lasciare spazio al silenzio tra le note, di far parlare la chitarra come fosse una voce, rende ogni concerto un evento unico, capace di parlare al presente pur radicandosi nella storia.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.