Salta al contenuto
23 Ottobre 2026

Concerti d’apertura a Modica: l’Orchestra Bellini sotto la direzione di Mārtiņš Ozoliņš

Sabato sera Modica vivrà un concerto onirico di grande respiro, dove l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini e il maestro Mārtiņš Ozoliņš daranno vita a musiche fiabesche e drammatiche.

Concerti d’apertura a Modica: l’Orchestra Bellini sotto la direzione di Mārtiņš Ozoliņš

Il sabato 24 ottobre, alle ore 21:00, il Teatro Garibaldi di Modica si trasforma in un palcoscenico di sogno. L’evento, intitolato “Sogni e passioni”, segna l’inizio della programmazione Musicale InTeatroMusica 2026-2027 e promette di condurre il pubblico attraverso paesaggi sonori che oscillano tra leggerezza fiabesca e intensità drammatica. L’atmosfera, già dalla soglia, è stata descritta come quasi onirica, con luci soffuse che preannunciano un viaggio emotivo capace di dare forma a immagini senza parole.

Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania sul podio di Modica

Al centro della serata spicca la Orchestra del Teatro Massimo Bellini, una delle formazioni più prestigiose della Sicilia. Con una tradizione che affonda le radici nella grande storia sinfonica italiana, l’ensemble si distingue per la ricchezza timbrica e la capacità di spaziare tra repertori classici e contemporanei. La direzione è affidata al rinomato maestro Mārtiņš Ozoliņš, direttore principale dell’Opera Nazionale Lettone, del Balletto e professore associato all’Accademia musicale Jāzeps Vītols. La sua presenza a Modica sottolinea l’importanza dell’interscambio culturale tra Catania e la città barocca, creando un ponte musicale che arricchisce entrambi i territori.

Programma di “Sogni e passioni”: dalla fiaba al dramma sinfonico

Il concerto si apre con “L’apprendista stregone” di Paul Dukas, uno scherzo sinfonico ispirato alla ballata di Goethe, in cui le melodie seguono le avventure di un giovane mago che perde il controllo della sua scopa incantata. Prosegue con il “Mefisto Valzer n. 2” di Franz Liszt, un brano di virtuosismo estremo che evoca la figura di Mefistofele. La terza esecuzione, la “Danza macabra” Op. 40 di Camille Saint-Saëns, immerge gli ascoltatori in un’atmosfera notturna, dove il ritmo scandito ricorda la danza degli scheletri. Il programma poi si sposta verso un lirismo più delicato con la suite da “La bella addormentata” Op. 66a di Pëtr Il’ič Čajkovskij, che richiama l’incanto del celebre balletto con melodie eleganti e slanci danzanti. La serata culmina con la monumentale “Ouverture solenne 1812” Op. 49 di Čajkovskij, una composizione che ricrea la campagna napoleonica in Russia e chiude il concerto con un finale di impatto sonoro straordinario.

Collaborazioni istituzionali, sponsor e sostegno alla stagione culturale

La realizzazione dell’evento è possibile grazie al sostegno della Regione Sicilia, del Comune di Modica, dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Tra i partner economici, spiccano aziende come Conad, Gruppo Minardo, Gruppo Zaccaria, Modicanello – Gruppo Iabichella, oltre a realtà del settore immobiliare e della costruzione come Leone Antonino e Figli e Coldwell Banker – Maxi Real Estate. Il media partner Video Regione ha curato la diffusione dell’iniziativa, mentre i biglietti sono disponibili sia al botteghino del teatro sia online attraverso la piattaforma Ciaotickets. La presidente della Fondazione, Maria Monisteri, e il sovrintendente Tonino Cannata hanno sottolineato come l’incontro tra l’Orchestra catanese e il pubblico di Modica rappresenti un “dialogo culturale” capace di arricchire il territorio e di ampliare le opportunità di ascolto per tutti gli abitanti.

I valori di un’iniziativa condivisa

Secondo le dichiarazioni degli organizzatori, l’obiettivo principale è quello di offrire al pubblico una “lingua emotiva” che possa attraversare mondi fantastici, sogni e passioni senza necessità di parole. L’evento dimostra come la musica orchestrale possa fungere da veicolo di identità locale, promuovendo la crescita culturale e la coesione sociale. Con una programmazione così varia – che spazia dal romanticismo di Liszt al realismo narrativo di Dukas – la serata si propone non solo di intrattenere, ma anche di educare, invitando gli spettatori a riscoprire la potenza evocativa del repertorio sinfonico classico.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.