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27 Ottobre 2026

Il ritorno di Claudio Baglioni con il figlio chitarrista a Roma

Il figlio di Claudio Baglioni, musicista affermato, ha affiancato il padre durante la residency romana: storia, carriera e la canzone che lo identifica.

Il ritorno di Claudio Baglioni con il figlio chitarrista a Roma

La serata che ha visto padre e figlio condividere il palco a Piazza di Siena è stata un momento carico di emozione: dopo la pausa forzata per una polmonite interstiziale che ha costretto Claudio Baglioni a fermare il tour, l’artista è tornato a Roma per una serie di date-evento. Tra le sette serate in programma nella Capitale, alla seconda data del ciclo il pubblico ha ascoltato il figlio Giovanni in apertura e poi impegnato in un duetto sulle note di Con tutto l’amore che posso.

Il legame sul palco e il ritorno ai concerti dopo la malattia

La ripresa dell’attività live ha assunto qui una valenza doppia: non solo la ripartenza dopo i mesi difficili culminati nella diagnosi e nella convalescenza, ma anche la scelta di condividere il palco con il proprio figlio. Claudio, dopo lo stop al GrandTour – La vita è adesso e lo slittamento della tournée estiva al 2027, ha programmato sette serate a Piazza di Siena, dal 24 ottobre al 1° novembre, e nella data del 25 ottobre ha voluto accanto a sé Giovanni. La scena ha offerto al pubblico il rituale del passaggio generazionale, visibile quando padre e figlio restano soli su due sgabelli per il brano in duo.

Il pubblico e la risposta alle esibizioni condivise

L’introduzione di Giovanni in scaletta, con brani strumentali come Get Up! e Roots, e il successivo duetto hanno consolidato un rapporto artistico percepito dal pubblico: non più soltanto un legame familiare ma un’apprezzata collaborazione musicale. Giovanni ha più volte affermato di sentirsi riconosciuto anche come musicista, oltre che come “figlio di”, e le esibizioni romane hanno contribuito a questa ridefinizione agli occhi dei fan storici del padre.

Il percorso personale e professionale di Giovanni Baglioni

Nato nel 1982 dall’unione tra Claudio Baglioni e Paola Massari, Giovanni ha scelto la strada del musicista piuttosto che quella del cantante. La sua formazione include studi di chitarra classica fin dall’infanzia e un diploma al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze; ha approfondito tecniche come il tapping e il lap tapping, che gli permettono di integrare melodia e accompagnamento con un unico strumento. Il debutto professionale su larga scala risale al 1998, quando, a 16 anni, accompagnò il padre allo Stadio Olimpico, e la sua carriera si è sviluppata tra album solisti e collaborazioni con artisti italiani di rilievo.

Le esperienze formative e i primi passi

Un episodio decisivo nella sua vita artistica è avvenuto nel 2006: un periodo di lavoro in un villaggio turistico alle Maldive lo ha portato a suonare per tre mesi sotto lo pseudonimo di “Giovanni Marini”, scelta che rifletteva il desiderio di crearsi uno spazio autonomo rispetto al cognome. Negli anni successivi ha pubblicato dischi come Anima meccanica (2009) e Vorrei bastasse (2023), e ha collaborato con musicisti e autori importanti, costruendo una cifra artistica riconoscibile.

La relazione familiare e l’eredità di Avrai

Il brano Avrai, dedicato da Claudio alla nascita di Giovanni nell’autunno del 1982, è diventato per il pubblico un simbolo immediato del rapporto padre-figlio. Paradossalmente, Giovanni non lo considera esclusivamente «suo»: la canzone ha assunto una dimensione collettiva e universale, mentre altre composizioni del padre che raccontano episodi insieme — come Grand’uomo, Dieci dita e L’ultimo omino — gli risultano più legate alla propria esperienza personale.

La nuova generazione e la continuità familiare

Nel 2025 Giovanni è diventato padre di Leone Riccardo, nato dalla relazione con la compagna Roberta; il secondo nome è un omaggio a Riccardo, il padre di Claudio, scomparso nel 2003. Questa nascita ha trasformato i coniugi Baglioni in nonni e ha aggiunto un nuovo capitolo alla storia familiare che si intreccia con la musica, suggellando un cerchio generazionale attorno a brani e ricordi condivisi.

La recente residency romana non è stata solo la ripresa dei live per Claudio dopo la malattia, ma anche un’occasione per mettere in luce un percorso artistico di Giovanni: una carriera costruita per competenza e scelte personali, che convive con l’eredità di un cognome celebre e con la sua trasformazione in identità professionale riconosciuta.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.