Tra le montagne e i fiordi della Norvegia occidentale, il Førde Festivalen ha celebrato la sua 37ª edizione con un programma ricco di musica tradizionale e world music, mettendo al centro il tema della pace.
Dal 1 al 5 luglio 2026, la cittadina di Førde, situata nel Sunnfjord, ha ospitato artisti internazionali e locali in un festival che unisce la tutela della biodiversità con la valorizzazione dei patrimoni musicali tradizionali.
Musica e natura in perfetta armonia
Uno degli eventi più suggestivi è stato il concerto dell’inglese Sam Lee sotto lo Storehesten una montagna del Geoparco Fjordkysten. Lee, noto per il suo impegno ambientalista, ha portato sul palco ballate apprese dalle cantatrici traveller britanniche, creando un’atmosfera terapeutica nella Teatersalen del Nynorskhuset.
Il festival, diretto da Sølvi Lien e sostenuto da una squadra di volontari, ha scelto la pace come filo conduttore, denunciando i conflitti e sostenendo le identità mobili e migranti. Un esempio significativo è stato il concerto dei Rastak un ensemble iraniano che ha proposto un defilé di repertori persiani, seguito da una fiaccolata per la pace nel parco cittadino.
Artisti internazionali e tradizioni locali
Il programma del festival ha offerto una vasta gamma di esperienze musicali, dai concerti ai workshop, dalle mostre ai seminari. Tra gli artisti più apprezzati ci sono stati i Jawa un sestetto siriano-belga-marocchino che ha eseguito le wasla suite musicali che seguono le sottigliezze del maqom con passaggi solisti e improvvisativi.
Altri momenti salienti includono la performance di Caamaño e Ameixeiras che hanno rivisitato i repertori galiziani, e il concerto del virtuoso senegalese della koraSeckou Keita in dialogo con due musicisti norvegesi. La bosniaca Amira Medunjanin con la sua voce calda e magnetica, ha scalato la vetta dei consensi nella chiesa parrocchiale di Førde.
Danza e teatro per un’esperienza completa
La compagnia Frikar ha rappresentato Völuspá un poema escatologico dall’Edda norrena, con un incrociarsi di danza acrobatica e linguaggi folk e contemporanei. Inoltre, il duo indiano Parveen e Ilyas Khan ha offerto una performance che mescolava voce, tabla e beatboxing.
Il concerto conclusivo è stato affidato ai Tarabband un combo di Malmö guidato dall’iracheno-svedese Nadin Al Khalidi che ha prodotto un mix di ritmi mediorientali e venature rock, jazz e folk.
Un festival che unisce culture e promette pace
Il Førde Festivalen 2026 ha dimostrato ancora una volta di essere un evento unico, capace di unire culture diverse attraverso la musica e di promuovere un messaggio di pace in un mondo sempre più diviso. Con il suo programma ricco e variegato, il festival ha offerto un’esperienza indimenticabile per tutti i partecipanti.



