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5 Agosto 2026

Gatta Morta: la nuova band heavy/weird con Buzz Osborne e JD Pinkus

Gatta Morta, il nuovo progetto musicale con Buzz Osborne dei Melvins e JD Pinkus dei Butthole Surfers, debutta oggi con l'EP Burn Witch Burn. Scopri la tracklist e le dichiarazioni dei membri della band.

Gatta Morta: la nuova band heavy/weird con Buzz Osborne e JD Pinkus

Oggi il mondo della musica heavy/weird accoglie una nuova formazione promettente: Gatta Morta. Questo quartetto, composto da Buzz Osborne dei MelvinsJD Pinkus dei Butthole SurfersCoady Willis e Clinton Jacob di Mr. Phylzzz ha pubblicato il suo EP di debutto intitolato Burn Witch Burn.

L’EP, disponibile per Amphetamine Reptile Records comprende quattro brani che promettono di conquistare gli appassionati del genere. Il singolo Black Hall è già disponibile in anteprima, offrendo un assaggio del suono unico della band.

L’ispirazione dietro Gatta Morta

Buzz Osborne ha rivelato che l’idea di formare Gatta Morta è nata durante un tour lo scorso autunno. “È sempre un buon momento perché il mondo accolga una nuova band heavy/weird.” ha dichiarato Osborne. “Ho avuto l’idea di Gatta Morta durante un tour lo scorso autunno. Ho capito che dovevo formare una band con questi tre. Sembrava una scelta ovvia.”

JD Pinkus ha aggiunto: “Era da troppo tempo che non scrivevo un album heavy da zero con musicisti di questo calibro e con stili così complementari.” La combinazione di queste personalità musicali uniche promette un suono innovativo e coinvolgente.

La tracklist di Burn Witch Burn

L’EP Burn Witch Burn include quattro brani che spaziano tra sonorità heavy e sperimentali. Ecco la tracklist completa:

  • 01. Taco Bellboy
  • 02. Victims of the Universe
  • 03. Black Hall
  • 04. Clear Smoke

Ogni brano è stato pensato per offrire un’esperienza musicale unica, mescolando le influenze dei membri della band in un sound coeso e potente.

Per acquistare l’EP e scoprire di più su Gatta Morta, visitate il sito di Amphetamine Reptile Records.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.