Salta al contenuto
2 Ottobre 2026

Festival organistico a Roma e concerto d’apertura alla Scala

Organizza un tour di suoni sacri a Roma e vivi l’inizio della nuova stagione della Scala con protagonisti internazionali.

Festival organistico a Roma e concerto d’apertura alla Scala

Quest’autunno la capitale si anima di due eventi musicali di grande rilievo: il festival “Un organo per Roma“ che propone otto concerti gratuiti nelle più importanti basiliche della città, e l’avvio della stagione 2026 della Filarmonica della Scala con un programma che mette in luce violino, trombone e nuove composizioni. Entrambi gli appuntamenti puntano a valorizzare la versatilità dell’organo e a presentare opere rare, trascrizioni jazz e prime esecuzioni, dimostrando come la musica sacra possa dialogare con i linguaggi contemporanei.

Il festival “Un organo per Roma” ritorna a ottobre

Dal 4 ottobre al 22 novembre la camerata Italica insieme all’Accademia Filarmonica Romana e all’Associazione Nuova Consonanza, organizza otto serate a ingresso libero in cinque luoghi sacri: la Basilica dei Santi Cosma e Damiano, la Chiesa degli Artisti (Santa Maria in Montesanto), la Basilica del Sacro Cuore di Cristo Re, la Chiesa delle Sacre Stimmate di San Francesco e la Chiesa di Santa Chiara. L’obiettivo è dimostrare che l’organo non è soltanto uno strumento liturgico, ma può emergere come protagonista in contesti sinfonici e sperimentali.

Programma e momenti di spicco

L’apertura avrà luogo nella Basilica dei Santi Cosma e Damiano, dove verrà eseguita per la prima volta la composizione “Il testamento di San Francesco” di Giorgio Carnini, ispirata ai testi del santo e di autori contemporanei. Tra le novità più intriganti, il 18 ottobre la Chiesa degli Artisti ospiterà “La conversione di Bob Dylan”, una suite jazz che rielabora i brani spirituali del cantautore, con il pianista Riccardo Fassi e la voce di Carla Marcotulli, preannunciata da un’esibizione dell’Amazing Grace Gospel Choir. La chiusura, prevista per il 22 novembre nella Basilica di Cristo Re, renderà omaggio a Liszt con tre opere per organo suonate da Cristiano Accardi, affiancate dalla Missa Choralis del coro dell’Università di Tor Vergata.

La stagione 2026 della Filarmonica della Scala parte con Chailly e Hadelich

Il 18 ottobre, sotto la direzione maestro Riccardo Chailly la Filarmonica della Scala inaugura la sua stagione con il violinoista Augustin Hadelich che debutterà al teatro alla Scala interpretando il Concerto in re minore, op. 47, di Jean Sibelius. Hadelich, vincitore di numerosi premi internazionali tra cui il Grammy del 2016, è accompagnato dalla Sinfonia n. 5 di Sergej Prokof’ev, che chiude il programma con la sua energia tipicamente rivoluzionaria.

Il 25 ottobre: trombone e composizione contemporanea

Una settimana dopo la scena si sposta sul trombone: Gustavo Gimeno, direttore musicale del Teatro Real di Madrid, sale per la prima volta sul podio della Scala affiancato dal trombonista Jörgen van Rijen. Il concerto presenta la prima esecuzione italiana di “Yericho” di Samy Moussa, una suite che richiama la caduta delle mura di Gerico attraverso un linguaggio sonoro di forte impatto. Il programma prosegue con la Sinfonia n. 4″Romantica” di Anton Bruckner, offrendone una interpretazione ricca di intensità emotiva.

Entrambi gli eventi subiscono il sostegno di importanti istituzioni culturali: la Società Dante Alighieri, l’Istituto Treccani, la Villa Massimo e il CONI per il festival romano, e la prestigiosa Accademia Filarmonica Romana per la Scala. Grazie a questo network, gli appuntamenti riescono a coniugare tradizione e innovazione, promuovendo la partecipazione del pubblico e la diffusione di repertori poco conosciuti.

Che si tratti dei toni maestosi dell’organo in una basilica storica o delle sonorità vibranti di un violino o di un trombone in un teatro d’élite, gli spettatori potranno assistere a performance di alto livello, contribuendo a una rinascita culturale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.