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14 Luglio 2026

Eurovision: la sfida della Catalogna per un posto nella competizione

La tv catalana 3Cat ha ottenuto lo status di membro 'accessorio' nell'EBU, ma può partecipare all'Eurovision?

Eurovision: la sfida della Catalogna per un posto nella competizione

La questione della partecipazione della Catalogna all’Eurovision Song Contest ha suscitato grande interesse. La tv catalana 3Cat ha recentemente ottenuto lo status di membro ‘accessorio’ nell’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU), ma la strada per partecipare alla competizione musicale è ancora lunga e complessa.

Lo status di membro ‘accessorio’ è stato creato appositamente per emittenti televisive che collaborano con l’EBU e rappresentano minoranze linguistiche all’interno di stati membri. Attualmente, 3Cat è l’unica emittente con questo status, ma in futuro potrebbe essere esteso ad altre tv regionali, come quelle basche o sami.

I limiti dello status ‘accessorio’

Nonostante l’accesso completo alle produzioni EBU, lo status ‘accessorio’ non garantisce il diritto di partecipare all’Eurovision. Questo privilegio spetta allo stato membro di appartenenza, in questo caso la Spagna. L’EBU ha chiarito che il diritto di partecipazione rimane con l’ente membro effettivo, Radio Televisión Española (RTVE), che ha costruito il marchio Eurovision a livello nazionale per anni.

La ragione dietro questa condizione è chiara: permettere a una regione di partecipare separatamente dal proprio paese potrebbe creare conflitti interni, come già accaduto con la richiesta delle Isole Far Øer, respinta nonostante l’accordo della Danimarca.

Le speranze catalane

A Barcellona, si discute della possibilità che 3Cat possa partecipare all’Eurovision se RTVE dovesse continuare a boicottare la competizione. Un invito speciale da parte dell’EBU, simile a quello concesso all’australiana SBS, potrebbe aprire le porte alla tv catalana. Oriol Junqueras, presidente di Ezquerra, ha sottolineato che la partecipazione di 3Cat potrebbe diventare realtà se la Spagna rinunciasse nuovamente a partecipare, come accaduto nell’edizione passata in segno di protesta.

Anche Josè Molina, volto noto della tv catalana, è impegnato a convincere il direttore di rete, Sigfrid Gras, a portare TV3 all’Eurovision. Tuttavia, la strada è in salita, poiché ammettere la Catalogna significherebbe una rottura con una founding member di Eurovision e una Big 5, con implicazioni politiche e un pericoloso precedente.

Il passato catalano all’Eurovision

La collaborazione tra i media catalani e l’EBU risale a oltre 15 anni fa. Nel 2018, la richiesta di adesione di 3Cat fu respinta, così come quella della Forta, l’organizzazione ombrello delle tv pubbliche spagnole. TV3 fu coinvolta per la prima e unica volta in Eurovision nel 2004, quando organizzò il concorso di selezione per Andorra, sfiorando un incidente diplomatico con la Spagna.

Attualmente, sono sei le canzoni in catalano presentate all’Eurovision, tutte in rappresentanza di Andorra. Diversi artisti catalani hanno gareggiato per la Spagna, tra cui Victor Balaguer, José Guardiola, Salomè, Peret, Bacchelli, Nina, Sergio Dalma, Beth, Manel Navarro, Alfred Garcia e Miki. Due di questi, Miki Nuñez e Alfred Garcia, hanno iniziato a esibirsi in catalano dopo l’esperienza eurovisiva.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.