La corsa per ospitare l’Eurovision Song Contest 2027 entra in una fase decisiva: la Bulgaria ha approvato un piano d’azione da 20 milioni di euro e nomi come SofiaVarnaPlovdiv e Burgas figurano tra le candidate, con la capitale in netto vantaggio per ospitare l’evento nella 8888 Arena. La decisione iniziale sulle sedi è attesa entro la fine di luglio, dopo la riduzione della shortlist a due pretendenti. Questo stanziamento accompagnerà il primo grande evento nazionale dopo l’ingresso della Bulgaria nell’Eurozona.
Sede, logistica e calendario operativo dettagliato
Le specifiche tecniche richieste per ospitare il concorso restano stringenti: l’area ospitante deve disporre di un’arena con capienza di circa 11.000 spettatori oltre 3.000 camere d’albergo disponibili per delegazioni e spettatori, strutture adeguate per più di 1.000 giornalisti e un’area di quasi 10.000 metri quadrati destinata all’Eurovillage. Inoltre è condizione necessaria la vicinanza a un aeroporto internazionale elemento che influenza pesantemente la scelta finale.
Il piano operativo contiene scadenze precise: la definizione del concept creativo e dell’identità visiva deve avvenire entro il 15 dicembre; la selezione del team di presentazione e di sceneggiatura partirà a novembre e proseguirà fino ad aprile; la vendita dei biglietti è prevista da gennaio a maggio. Per quanto riguarda la logistica tecnica, è pianificata la dismissione delle attrezzature tra il 18 e il 24 maggio 2027 il che lascia intendere che le serate del concorso verranno programmate la settimana precedente a quel periodo.
Areale cittadino e programmi culturali proposti per Sofia
Nel caso Sofia venisse confermata come sede, la città ha già proposto luoghi per gli eventi collaterali: l’Eurovision Village e la cerimonia di apertura potrebbero svolgersi davanti al Palazzo nazionale della cultura e nella piazza antistante la Cattedrale Alexander Nevsky mentre l’Euroclub è stato individuato nella Toplocentrala centro regionale d’arte contemporanea. Queste scelte mirano a integrare il concorso con il patrimonio urbano e a offrire spazi d’incontro per delegazioni, stampa e fan.
Ruoli istituzionali, dichiarazioni e visione organizzativa
Il progetto operativo non è affidato a un solo attore: oltre al ruolo centrale della BNT come emittente ospitante, è previsto un partenariato stretto con la città scelta e con l’EBU per coordinare l’intero anno di preparazione. I vertici dell’organizzazione hanno sottolineato come la Bulgaria abbia reagito con rapidità e professionalità, evidenziando che non esistono casi analoghi nella storia del concorso per tempi e approccio.
La dimensione politica del progetto è ribadita dallo stanziamento statale e dall’impegno locale: il vicepremier ha definito l’evento un’opportunità per mostrare al mondo la ricchezza culturale e il potenziale creativo del Paese, oltre a generare benefici economici di lungo periodo. Nel contempo, la collaborazione tra l’emittente nazionale e la municipalità è descritta come fondamentale per la buona riuscita dell’evento su scala internazionale.
Cooperazione tra emittente, città e EBU
Per garantire un’ottima riuscita è previsto che la BNT lavori non solo come organizzatrice tecnica ma come co-produttrice insieme alla città ospitante: il concetto prevede un anno di lavoro intenso, non preparazioni improvvisate da pochi mesi. Questo modello punta a distribuire responsabilità e a sfruttare risorse pubbliche e private, inclusi sponsor, vendite di biglietti e finanziamenti comunali, la cui somma complessiva sarà meglio definita entro ottobre.
Con l’avvicinarsi del termine per la prima decisione, fissato per il 31 luglio il quadro organizzativo continuerà a delinearsi nelle prossime settimane. L’impegno finanziario e logistico, insieme alle scadenze per il concept creativo e le vendite dei biglietti, definiscono una tabella di marcia serrata che porterà alla scelta definitiva della sede e all’avvio effettivo della produzione del contest.


