Le novità editoriali di ParmaFrontiere confermano l’impegno continuativo dell’associazione nel sostenere la ricerca musicale contemporanea. Due dischi, dal carattere molto diverso, vengono annunciati nello stesso periodo: Be a Candle in the Darkness opera corale della ParmaFrontiere Orchestra diretta da Roberto Bonati, e Dogma Mundi il nuovo progetto live del trio Pericopes. Entrambi i lavori saranno presentati in occasione di un incontro pubblico presso la libreria laFeltrinelli di Parma.
Be a Candle in the Darkness: un canto corale per la pace
L’album Be a Candle in the Darkness nasce dalla volontà di trasformare la musica in testimonianza contro la violenza e l’oppressione, con un occhio di riguardo alla crisi in Palestina. Roberto Bonati ha scelto versi tratti da Terenzio, Virgilio e dagli Inni Orfici, ritenuti ancora capaci di illuminare le coscienze. L’opera, strutturata per voci miste e orchestra, si propone come una pratica di pace attiva dove la luce della candela simbolica diventa metafora di speranza e resilienza. La registrazione, realizzata con un coro ampio e una sezione strumentale intensa, privilegia il dialogo tra parole antiche e sonorità contemporanee.
Dogma Mundi: il live multimediale dei Pericopes
Il secondo titolo, Dogma Mundi è il nono album del trio Pericopes composto da Emiliano Vernizzi (sax, elettronica), Ruben Bellavia (drums, elettronica) e Claudio Vignali (piano, Fender Rhodes). Il disco cattura l’energia dell’ultimo concerto al Parma Jazz Frontiere Festival, conclusivo di un tour europeo di più di quaranta tappe. La particolarità risiede nella formula dual format CD + Blu-Ray, che permette di vivere l’esperienza live in audio e video, con contenuti extra quali videoclip, interviste e sessioni di studio. Il lavoro prosegue la traiettoria di successo del precedente album, classificato nella TopJazz di Musica Jazz, nella Best Chart 2024 di Jazz Fun (Germania) e al secondo posto nella classifica Best Art Vinyl.
Un concept che supera il tempo
Dal punto di vista tematico, Dogma Mundi affronta la condizione dell’umanità contemporanea attraverso dialoghi immaginari tra personaggi post-umani e scenari atemporali. La narrazione musicale spazia dal grido di denuncia alla preghiera silenziosa, passando per momenti di introspezione che mettono in discussione le certezze più radicate. Visual artist e collaboratori hanno contribuito a realizzare un’identità visiva che completa la dimensione sonora, rendendo il progetto un vero immersive experience.
Canticum per San Francesco: un concerto liturgico al ParmaJazz Frontiere Festival
Il 3 ottobre, la Chiesa di San Giovanni Evangelista accoglierà la prima esibizione del nuovo progetto di Roberto Bonati, intitolato Canticum. L’opera è dedicata all’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e si presenta come una fusione tra voce solista – Angela Malagisi – e la ParmaFrontiere Orchestra. I testi provengono direttamente dal santo, da Santa Chiara e dal poeta austriaco Rainer Maria Rilke, creando un ponte temporale tra tre voci che, pur distanti, condividono la ricerca di senso e la tensione tra visibile e invisibile.
Il programma prevede la partecipazione di musicisti di spicco: flauti e sax di Riccardo Luppi, oboe di Mario Arcari, tromba e flicorno di Michael Gassmann, clarinetto di Marco Ignoti, violoncello di Antonio Amadei e molti altri. Bonati descrive il concerto come un viaggio nell’umanità di Francesco, andando oltre l’icona del “santo sorridente” per esplorare le sue fragilità, i dubbi e la sua scelta di povertà come libertà. La musica si pone in dialogo con i testi, amplificando i silenzi e le contraddizioni, trasformando la sofferenza in canto.
Presentazione e dialogo con il pubblico
Il 20 ottobre la libreria laFeltrinelli di Parma ospiterà un incontro aperto al pubblico in cui saranno discussi i processi creativi alla base di Be a Candle in the DarknessDogma Mundi e Canticum. L’evento offrirà l’opportunità di ascoltare estratti, visionare i contenuti video di Dogma Mundi e approfondire le scelte artistiche di Bonati e dei Pericopes. Sarà inoltre lo spazio per interagire con i musicisti, i visual artist e per porre domande sulle future direzioni dell’etichetta.
Con queste tre iniziative, ParmaFrontiere dimostra ancora una volta la capacità di coniugare ricerca sonora e impegno sociale, proponendo progetti che non solo intrattengono, ma invitano a una riflessione profonda sul presente e sull’avvenire della musica contemporanea.



