Il Conservatorio Nicolini riapre la sua festa settimanale dei Concerti della Domenica con un appuntamento unico: una selezione di capolavori orchestrali ridotti, non da esecutori terzi, ma direttamente dai compositori per due pianoforti. L’evento, previsto per domenica 20 settembre alle ore 11, si svolgerà nel prestigioso Salone dei Concerti e prevede l’ingresso libero a tutti gli amanti della musica classica.
Il duo Merli-Tarallo al centro della scena
Al tavolo dei pianisti troviamo Giuseppe Merli e Antonio Tarallo due musicisti con consolidata esperienza nella repertoria a quattro mani. I due hanno già condiviso numerosi palcoscenici internazionali, ma è in questo contesto che propongono il progetto “Orchestra sul pianoforte: trascrizioni originali”. La loro stretta collaborazione permette di valorizzare le sfumature cromatiche e ritmiche delle opere scegliendo, di volta in volta, la parte più adatta al loro dialogo interpretativo.
Trascrizioni originali di Brahms, Debussy e Liszt
Il programma si apre con la Sinfonia n. 3, op. 90 in fa maggiore di Johannes Brahms trascritta dallo stesso compositore per due pianoforti. Questa versione conserva la maestosità della forma sinfonica, ma enfatizza la trasparenza dei motivi tematici, rendendo percepibili contrasti che nella versione orchestrale possono sfuggire all’ascoltatore medio.
Prélude à l’après-midi d’un faune di Claude Debussy
Segue il celebre Prélude à l’après-midi d’un faune opera simbolista di Claude Debussy. La riduzione per due pianoforti, realizzata anch’essa dallo stesso Debussy, conserva la delicatezza delle linee melismatiche e la resa onirica dei timbri, ma aggiunge una nuova prospettiva di dialogo armonico tra le due tastiere, facendo emergere i contrasti dinamici più sottili.
Les Préludes di Franz Liszt
Il concerto si chiude con Les Préludes di Franz Liszt un poema sinfonico trascritto dal compositore per duo pianistico. Questa versione rivela il lavoro di tessitura tematica di Liszt, mostrando come la struttura narrativa si sviluppi attraverso una stretta interazione tra le mani dei due esecutori, senza la necessità di un vero e proprio archivio d’orchestra.
Il filo conduttore di queste tre opere è il concetto di trascrizione d’autore non si tratta di semplici riduzioni, ma di vere e proprie rielaborazioni che offrono una nuova lente di osservazione su struttura, colore e dialogo interno delle partiture. L’evento, oltre a celebrare la maestria dei compositori, vuole stimolare il pubblico a riscoprire la ricchezza di una partitura orchestrale quando è reimmaginata a quattro mani.
Il Concerti della Domenica è un appuntamento ricorrente del Nicolini, nato con l’intento di avvicinare il grande pubblico a opere di spicco tramite programmi tematici. Questa edizione, dedicata alle trascrizioni originali, è pensata come una palestra di ascolto: lo spettatore è invitato a comparare le versioni strumentali con le loro controparti orchestrali, a coglier le sfumature nascoste e a comprendere meglio le scelte compositive dei maestri. Con ingresso gratuito, il concerto rappresenta un’occasione imperdibile per studenti, musicisti e curiosi di tutti i livelli.



