La parrocchia di Sant’Anna in Borgo Palazzo rinnova l’appuntamento con la musica proponendo la terza edizione di Stil Novo – I concerti di Sant’Anna una mini-rassegna composta da due serate pensate per accompagnare le feste patronali della comunità. Gli eventi, curati da Alessandro Bottelli, puntano a offrire esecuzioni dal vivo in ambienti sacri, sfruttando la qualità acustica delle chiese e la forza espressiva di strumenti storici e interpreti di rilievo.
Le date fissate sono il 17 luglio e il 23 luglio entrambe con inizio alle 20.45, e prevedono luoghi diversi e programmi distinti: un incontro incentrato sul dialogo tra saxofoni e organo e una serata dedicata alla fisarmonica con repertori che attraversano tradizione, musica sacra e composizione contemporanea.
Concerto inaugurale: il duo Castellano-Ronda e l’organo Serassi
Venerdì 17 luglio nella Chiesa parrocchiale di Sant’Anna è previsto il concerto Feux d’artifice eseguito dall’inedito duo formato da Salvatore Castellano ai saxofoni e da Ivan Ronda alla consolle dell’organo. Lo strumento protagonista è un organo a due tastiere costruito dai Fratelli Serassi nel 1857 apprezzato per la sua sonorità storica e per la capacità di fondere timbri antichi e moderni.
Programma e linee interpretative
Il programma propone pagine di grande spessore: dalla Fantasia e Fuga in la minore BWV 561 di Johann Sebastian Bach alla Ouverture da Music for the Royal Fireworks di Georg Friedrich Händel, in una trascrizione per organo solo curata da Ivan Ronda. Completano la scaletta trascrizioni di Rossini, brani di Camille Saint-Saëns, Rheinberger e composizioni contemporanee per sax e organo firmate da Denis Bédard, Hans-André Stamm e Andreas Willscher. Tra gli arrangiamenti spicca una nuova versione dell’ouverture de L’Italiana in Algeri di Gioachino Rossini realizzata dal compositore bergamasco Davide Mutti, che aggiunge un legame locale al cartellone.
Secondo concerto: Nadio Marenco e il respiro della fisarmonica
Giovedì 23 luglio alle 20.45, la rassegna si sposta nella Chiesa del Sacro Cuore di rito ortodosso, dove l’appuntamento si svolgerà nell’annesso oratorio. Sul palco salirà Nadio Marenco considerato un fuoriclasse della fisarmonica con un programma pensato per esplorare la dimensione sacra, popolare e teatrale dello strumento.
Un repertorio che unisce sacro e popolare
La serata, intitolata Sacri suoni d’aria – Concerto di soffi con le ali presenta un trittico di Ave Maria (Gounod-Schubert-Piazzolla), brani klezmer tratti da Scene da un matrimonio, e pagine contemporanee come Contemplating the Dyonisian frescoes of St. Therapont’s Monastery di Vladislav Zolotaryov. Il programma include anche movimenti dalla Sonata n. 1 di Nikolai Chaikin, brani dal musical Jesus Christ Superstar e la Liturgjia di Davor Bobić, che fonde liturgia e sonorità balcane per creare un effetto rituale e corale affidato al mantice della fisarmonica. La serata si chiude con una trascrizione dell’Arioso dalla Suite n. 3 BWV 1068 di Bach, proposta come canto senza parole di grande intensità emotiva.
Marenco porta con sé un percorso artistico che alterna attività concertistica internazionale e impegno didattico: dopo il diploma con lode al Conservatorio G. Verdi di Milano, ha collaborato con artisti della scena italiana e partecipato a progetti discografici e festival di rilievo, elementi che arricchiscono l’offerta della rassegna con una voce solista di esperienza.
Organizzazione e finalità della rassegna
La manifestazione è promossa dalla Parrocchia di Sant’Anna e realizzata sotto la direzione artistica di Alessandro Bottelli. L’intento dichiarato è valorizzare il patrimonio sonoro delle chiese bergamasche e offrire alla comunità un momento di ascolto dal vivo che integri celebrazione religiosa e proposta culturale. Gli eventi sono pensati nel rispetto delle normative vigenti per la sicurezza e l’acustica, con l’obiettivo di creare un dialogo fra repertori classici, trascrizioni e repertorio contemporaneo.
Per chi desidera partecipare, le serate rappresentano un’occasione per ascoltare strumenti inusuali in contesti sacri e per apprezzare la varietà timbrica offerta dal contrasto fra saxorgano storico e fisarmonica. L’accesso alle chiese consente di vivere la musica in ambienti dalla forte carica espressiva, dove il suono si integra con l’architettura e l’atmosfera liturgica.



