Dj Shocca torna ad allargare il perimetro di 60 Hz II con una edizione intitolata 60 Hz II – Legacy pubblicata da Epic Records/Sony Music. Questa uscita non è una semplice raccolta di scarti: si tratta di un’estensione pensata per chiudere un percorso e al contempo segnare un nuovo avvio artistico. Il progetto si compone di cinque tracce aggiuntive realizzate dopo l’uscita del lavoro originale e frutto di scelte precise dal punto di vista produttivo e di featuring.
Il disco si inserisce nel solco del rapporto tra il produttore trevigiano e la scena hip hop italiana, un rapporto confermato anche dallo storico posizionamento in classifica: 60 Hz II aveva debuttato sul podio della classifica FIMI l’anno scorso, e il nuovo capitolo si presenta come un passo successivo, non come un ripensamento della versione OG.
Le scelte artistiche e le parole di Shocca
Shocca ha spiegato la genesi della deluxe con franchezza. «60 Hz II è un disco che ha richiesto una lavorazione rispettosa e quasi certosina», ha dichiarato, sottolineando l’intento di rendere omaggio alla versione originale. Il producer è stato chiaro anche sul processo: «Tutte le registrazioni sono successive all’uscita di 60 Hz II», una precisazione che distingue queste tracce da semplici riutilizzi o outtake.
Il metodo di selezione delle idee è stato descritto così: «Abbiamo accuratamente selezionato cinque idee da tradurre in banger significativi». Qui emerge la volontà di proporre pezzi con una funzione precisa nel racconto complessivo del progetto, non meri riempitivi. Il linguaggio scelto da Shocca rimarca un equilibrio tra rispetto della tradizione del suo sound e la volontà di non fossilizzarsi.
La tracklist della Legacy e i protagonisti
La versione Legacy incorpora cinque brani nuovi che vedono al centro nomi consolidati e voci della nuova scena. I pezzi aggiunti sono: Salute (con Johnny Marsiglia, Ensi e Madbuddy), Milano Top Boy (con Jake La Furia, Flaco G e Papa V), Stupidi II (con Promessa ed Emis Killa), Where We Come From (con Alborosie, SKT e Tormento) e The Industry Don’t Understand II (con Danno, Armani Doc e Toni Zeno).
Collaborazioni e impatto
Tra i nomi che spiccano nella lista c’è Alborosie la cui partecipazione porta un ritornello dal tono reggae che modifica leggermente il timbro dell’album senza tradirne l’identità. Non mancano poi figure riconosciute del rap italiano come GhemonMistamanErniaMadbuddyInokiDanno e Nitro tutte citate nel contesto delle collaborazioni che hanno contribuito a definire la versione originale e a completare la Legacy.
La strategia di Shocca è chiaramente quella di unire generazioni diverse: veterani del sottobosco, attuali protagonisti e nomi emergenti si alternano sui beat del producer, mantenendo al centro la coerenza stilistica e la qualità delle produzioni.
Il tour e le date confermate
Contemporaneamente alla pubblicazione, il percorso live prosegue: il tour estivo denominato DJ Shocca Struggle Summer 2026 si concluderà ad agosto con una data a Budapest mentre per l’autunno è già fissato un appuntamento importante: il 12 novembre all’Alcatraz di Milano per Dedicato alla Musica 2026. Sul palco Shocca mantiene una formazione flessibile: «Porto in giro il live con svariati mc’s – alcune volte il team base composto da Madbuddy, Marsiglia ed Ensi, altre volte invece con un team “espanso”», ha specificato.
Non manca la fiducia sull’esito della serata milanese: «Arriveremo al 12 novembre pronti e in forma per spaccare tutto», ha promesso, aggiungendo la volontà di coinvolgere figure con cui ha collaborato nel tempo: «chiamando tantissimi king con cui ho incrociato il mio cammino in questi anni». Queste parole fotografano l’approccio dal vivo del producer: adattabile, collettivo e centrato sulla condivisione del palco con più MC.
La combinazione tra il ritorno di nomi consueti, la comparsa di voci meno attese e l’agenda live con tappe nazionali e internazionali rafforzano la posizione di Shocca nel panorama hip hop italiano.


