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24 Giugno 2026

Carlo Pernat: il nuovo brano di Francesco Baccini dedicato all’amico e manager del Motomondiale

Francesco Baccini torna con un nuovo singolo dedicato a Carlo Pernat, storico manager del Motomondiale e amico di lunga data. Scopri la storia dietro questo brano.

Carlo Pernat: il nuovo brano di Francesco Baccini dedicato all'amico e manager del Motomondiale

Francesco Baccini, cantautore genovese con oltre trent’anni di carriera alle spalle, ha annunciato il suo nuovo singolo “Carlo Pernat” disponibile dal 26 giugno 2026 in tutte le piattaforme digitali e in radio. Questo brano è il quarto estratto dall’album “Nomi e Cognomi Due” in uscita il prossimo autunno per Azzurra Music.

Il titolo del brano è un omaggio a Carlo Pernat, figura storica del Motomondiale, noto per aver scoperto e gestito talenti come Valentino Rossi, Max Biaggi, Loris Capirossi, Marco Simoncelli ed Enea Bastianini. Ma per Baccini, Pernat è soprattutto un amico, un compagno di avventure e di vita.

Un incontro casuale e un’amicizia duratura

La storia tra Baccini e Pernat inizia una trentina d’anni fa davanti al Bar Lino di Piazza Alimonda a Genova, un luogo iconico per i tifosi del Genoa. “Carlo è uno di quelli che non hanno mai chiesto il permesso di essere se stessi”, racconta Baccini. “Con questa canzone non volevo raccontare il manager o il personaggio pubblico, ma un uomo che ha sempre vissuto a modo suo, senza preoccuparsi mai di quello che gli altri si aspettavano da lui.”

Il brano non è solo un ritratto biografico, ma un viaggio attraverso i dettagli che hanno costruito l’immaginario di una generazione. Baccini evoca immagini condivise come la televisione del sabato sera, le motociclette, il calcio e le prime trasgressioni, creando un mosaico di ricordi che vanno oltre la semplice nostalgia.

La musica e l’arrangiamento

Musicalmente, “Carlo Pernat” è una canzone che respira, con un ritmo caldo e solare, arricchito da suggestioni latine. L’arrangiamento, firmato da Mauro Ottolini, valorizza il dialogo tra i musicisti riuniti in studio: chitarre, basso, pianoforte, percussioni, fisarmonica e un kazoo impertinente danno vita a una registrazione eseguita dal vivo, senza artifici tecnologici.

“Siamo figli del borsello e Canzonissima / pollo arrosto, Martellini e la Carrà”, canta Baccini, evocando un patrimonio di immagini condivise. E quando aggiunge “Siamo figli dell’Italia che si arrampica / fuoricorso al bar dell’Università”, il ricordo individuale si allarga fino a raccontare le contraddizioni di un intero Paese.

Un tributo alla libertà e alla scelta

Quando ha ascoltato il brano per la prima volta, Carlo Pernat ha commentato: “Belin, che bella! Sono i nostri anni e sono orgoglioso che Francesco mi abbia reso testimone di questa favolosa generazione”.

La canzone non indulge nella nostalgia, ma usa il passato come punto di partenza per raccontare le scelte che ci rendono ciò che siamo. “A renderci ciò che siamo sono anche le scelte compiute e il modo in cui decidiamo di attraversare il nostro tempo”, spiega Baccini.

Con questo nuovo singolo, Francesco Baccini conferma il suo stile unico di raccontare storie con un tocco di ironia, osservare il presente e restituire alla canzone d’autore il piacere della narrazione.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.