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17 Luglio 2026

Walter Schreifels e il progetto Vanishing Life: un viaggio tra passato e presente

Walter Schreifels torna con Vanishing Life, un progetto che unisce le sue radici hardcore a nuove influenze. Scopri di più su questo viaggio musicale.

Walter Schreifels e il progetto Vanishing Life: un viaggio tra passato e presente

Walter Schreifels, nome leggendario del post-hardcore continua a stupire con il suo Ultimo progetto, Vanishing Life. Questo nuovo capitolo vede la collaborazione di musicisti di spicco come Autry Fulbright dei…And You Will Know Us by the Trail of Dead, Jamie Miller dei Bad Religion e Zach Blair dei Rise Against. Insieme, stanno ridefinendo il suono di un genere che ha segnato intere generazioni.

Dopo l’uscita di Distant Populations dei Quicksand nel 2026, la band ha vissuto alcuni cambiamenti significativi. Il bassista Sergio Vega, impegnato con i Deftones, ha causato alcuni ritardi, ma l’ingresso di Fred Sablam ha segnato un nuovo inizio. I Quicksand hanno chiuso la loro collaborazione con Epitaph per passare a Equal Vision, un’etichetta altrettanto rilevante per il post-hardcore e l’alternative moderno.

Bring On The Psychics: un viaggio introspettivo

Il quinto album dei Quicksand, Bring On The Psychics è stato anticipato dai singoli Get to ItRegenerateCrystallize e Cool Guy. Questo lavoro nasce dal desiderio di Schreifels di rileggere il proprio passato alla luce del presente. Ha attinto alle sue influenze giovanili, anteriori persino alla nascita dei Quicksand, cercando di riprodurre l’energia dei dischi hardcore e youth crew che indicavano la strada verso un futuro migliore.

Fin dalle prime note, l’album esplora le molte sfaccettature della profondità umana. Get to It ad esempio, nasce dalla lotta personale di Schreifels contro la procrastinazione, intesa come una scusa per restare fermi. Regenerate invece, affronta il tema esistenziale di come la vita ci sottragga costantemente qualcosa e di come la crescita personale passi attraverso la capacità di rialzarsi dopo un duro colpo.

L’influenza di Ray Cappo

Negli ultimi anni, Schreifels è stato in stretto contatto con l’amico Ray Cappo, con cui aveva militato negli Youth Of Today negli anni ’80. Cappo, maestro a tutti gli effetti per la sua devozione all’Hare Krishna, è stato una figura fondamentale per Schreifels, aiutandolo a riflettere sul disco. Il titolo dell’album, Bring On The Psychics trae ispirazione da una frase di Carl Sagan e riflette uno sguardo lucido e quasi spirituale sulla realtà.

Un sound fresco e immediato

Nonostante l’approccio spirituale, i Quicksand restano fedeli a sé stessi, ampliando però le loro soluzioni compositive. Si passa così da riff aggressivi come in Cool Guy — definita dalla band una diss track vecchio stile — a momenti più rarefatti e introspettivi come Days You Run to che ricorda le sonorità dei Pink Floyd e i momenti più calmi dei Fugazi.

Lo stesso Schreifels ammette: La procrastinazione è qualcosa con cui ho lottato per tutta la vita, quindi sono sempre alla ricerca di un nuovo mantra che mi aiuti a superare la mia tendenza a rimandare le cose.

La scelta del produttore John Markson, attualmente al lavoro con i Drain, è stata fondamentale. Il suo contributo ha permesso di mantenere un sound fresco, evitando che l’album sembrasse una mera riproposizione dei vecchi lavori. Anche la filosofia dietro le registrazioni è significativa: solo 10 giorni in studio, una scelta stilistica precisa per evitare di sovrapensare i brani e privilegiare un approccio più immediato e spontaneo.

Bring On The Psychics non rivoluziona il suono dei Quicksand: rimane sulle stesse coordinate di Distant Populations. È un lavoro solido, curato nei minimi dettagli, che conferma la loro capacità di spingere sull’acceleratore al momento giusto. Del resto, stiamo parlando di una delle band più importanti del post-hardcore di sempre.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.