Il 30 gennaio 2026 segna un’importante data per il panorama musicale italiano con il rilascio di “Sempre vuote le mie tasche”, il nuovo singolo di VDV, pubblicato dalla casa discografica AltaVibe Music. Questo brano si distingue per la capacità di affrontare tematiche rilevanti attraverso un linguaggio diretto e incisivo.
La canzone si propone come un’analisi critica del sistema economico attuale, mettendo in luce le disuguaglianze sociali e il senso di precarietà che caratterizza la vita di molti. Attraverso una narrazione che unisce esperienze personali e riflessioni collettive, VDV riesce a trasmettere un messaggio potente e provocatorio.
Un ritratto della realtà economica
In “Sempre vuote le mie tasche”, VDV non si limita a lamentarsi delle ingiustizie; utilizza il linguaggio dell’economia come strumento di denuncia. Il brano trasforma i termini finanziari in metafore che descrivono una quotidianità oppressa dalle logiche di mercato. Ogni parola è scelta con cura per evocare immagini vivide di sfruttamento e vulnerabilità.
Il conflitto interiore dell’artista
Un tema centrale del brano è il conflitto tra l’integrità personale e la necessità di adattamento. VDV esprime la propria rabbia per una società che costringe gli individui a combattere per i diritti fondamentali. La sua musica non offre risposte facili, ma riflette una tensione autentica che risuona con chi vive ai margini della società.
Il video musicale: un messaggio visivo forte
Il videoclip che accompagna “Sempre vuote le mie tasche” amplifica il messaggio della canzone. La scelta di un’estetica minimalista, caratterizzata da contrasti di luce e ombra, contribuisce a creare un’atmosfera di intensa riflessione. Le immagini presentano situazioni quotidiane che riflettono il disagio collettivo, alternando momenti di introspezione a scene più corali.
Un’immagine particolarmente potente è quella di una donna, simbolo di privilegio, che ruba a un indigente invece di offrirgli aiuto. Questo gesto, semplice ma carico di significato, rappresenta la brutalità di un sistema che si nutre delle difficoltà altrui, sottolineando l’assenza di empatia che caratterizza il mondo moderno.
La visione artistica di VDV
VDV, il cui nome completo è Veronica Del Vecchio, è un’artista emergente originaria di Zibido San Giacomo, ora residente a Cernusco Sul Naviglio. La sua musica, radicata nel genere rap, si distingue per un forte legame con la tradizione cantautorale italiana. Attraverso i suoi testi, VDV cerca di riscoprire la profondità e l’autenticità in un’epoca in cui prevale la superficialità.
Nel 2026, prima dell’uscita di questo singolo, VDV ha già pubblicato altri brani come “Spara bambina”, “1+1=3”, “Misoginia” e “Amore clandestino”, tutti supportati da AltaVibe Music. La sua musica è un invito a riflettere su temi complessi e a non aver paura di affrontare la realtà.
Con “Sempre vuote le mie tasche”, VDV non solo intrattiene, ma invita anche alla riflessione e all’azione. Questo brano rappresenta una chiamata a chi lotta per i propri diritti, un canto di speranza per coloro che si sentono intrappolati nelle dinamiche oppressive della società.

