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1 Settembre 2026

Turnstile Versions: l’album che ridefinisce i confini della musica

Dai jazzisti ai DJ, scopri come Turnstile ha sfidato i suoi ospiti a creare qualcosa di nuovo con Versions.

Turnstile Versions: l'album che ridefinisce i confini della musica

L’album Versions di Turnstile è un viaggio musicale che sfida i confini della creatività. Con la partecipazione di artisti come Faye WebsterElton John e Four Tet questo progetto ridefinisce il concetto di rielaborazione musicale. Ogni traccia è un’esperienza unica, dove gli ospiti hanno avuto carta bianca per reinterpretare i brani originali in modi sorprendenti.

Turnstile ha sempre avuto un approccio ambizioso e umile alla musica, e Versions non fa eccezione. L’album è un tributo alla versatilità e alla capacità di adattamento, dimostrando che la musica può essere reinventata in modi inaspettati.

Le rielaborazioni più audaci

Tra le rielaborazioni più audaci, spicca quella di Faye Webster con “I Care”. Webster ha abbandonato l’originale pastiche dei Police per un pop-rock più rilassato, influenzato dalla bossa nova. Tuttavia, il testo sarcastico ha reso difficile per Webster trovare la giusta finezza. Anche Julien Baker e Mustafa hanno affrontato una sfida simile con “Time Is Happening” trasformando un brano pop-punk malinconico in un duetto slowcore commovente.

Elton John una leggenda della musica, ha portato la sua inconfondibile energia a “Seein’ Stars”. Il risultato è un duetto emozionante, dove il pianoforte vivace di John e la sua voce potente si fondono perfettamente con l’originale di Turnstile. Non è un semplice passaggio di testimone, ma un momento di condivisione autentica.

L’influenza degli artisti elettronici

Gli artisti elettronici hanno giocato un ruolo cruciale in Versions. Dan Deacon ha creato una versione unica di “Dreaming” caratterizzata dai suoi tipici triplet kicks e cori angelici. Floating Points ha trasformato “Sole” in un’epica techno, mentre Kettama ha offerto una versione techno di “Look Out for Me” ricordando le sue collaborazioni con Underworld.

Four Tet ha utilizzato il bassline di “Look Out for Me” per creare un remix progressive house, anche se il risultato è stato meno memorabile rispetto ad altre collaborazioni.

Il contributo dei jazzisti

Inaspettatamente, sono stati i jazzisti a creare alcune delle rielaborazioni più innovative. Brandon Woody ha espanso il hook brass di “Dreaming” in un viaggio third-stream, mentre Shabaka Hutchings ha trasformato “Slowdive” in un mix esplosivo di post-bop e post-hardcore.

Hutchings è solo uno dei molti artisti che hanno avuto la libertà di “cuocere” le loro interpretazioni. Nourished by Time noto per il suo stile ipnagogico, ha creato una versione eterea e propulsiva di “Sunshower” utilizzando solo una frase ripetuta e il bassline originale.

L’eredità di Turnstile

Turnstile ha dimostrato con Versions che il loro catalogo è robusto enough to sostenere qualsiasi reinterpretazione. L’album è un tributo alla musica americana, mostrando come brani diversi possano essere reinventati da artisti di vari generi. Tuttavia, è un peccato che la prossima generazione di iconoclasti hardcore non abbia avuto l’opportunità di contribuire.

Ogni rielaborazione è un viaggio unico, dimostrando che la musica può essere reinventata in modi inaspettati. Turnstile ha sfidato i suoi ospiti a creare qualcosa di nuovo, e il risultato è un album che ridefinisce i confini della musica.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.