Il rapper Tony Boy all’anagrafe Antonio Hueber ha lasciato il carcere di San Vittore per essere posto agli arresti domiciliari nella casa dei genitori a Padova. La decisione è arrivata dopo l’arresto di sabato scorso per possesso di droga e di una pistola Beretta 6.35 con matricola abrasa.
La gip Chiara Valori ha convalidato l’arresto, disponendo gli arresti domiciliari ma vietando al cantante di partecipare ai concerti già fissati per il tour estivo. In futuro, potranno essere valutate autorizzazioni specifiche per eventuali esibizioni.
L’acquisto della pistola su Telegram
Durante l’interrogatorio, Tony Boy ha spiegato di aver acquistato la pistola su un gruppo Telegram lo stesso da cui compra anche la chetamina. Ha dichiarato di averla comprata per sentirsi più al sicuro dopo un furto in casa avvenuto a marzo. “Non ero così lucido da capire di acquistare una pistola legalmente”, ha affermato, precisando di averla pagata in bitcoin per un equivalente di circa 300-400 euro.
Le 48 munizioni trovate nell’abitazione sono state acquistate insieme all’arma, mentre le altre sarebbero state comprate per un video musicale mai pubblicato. Nonostante le sue dichiarazioni, la giudice ha ritenuto necessario mantenere la misura cautelare per il possesso dell’arma clandestina.
La dipendenza da sostanze stupefacenti
Il rapper ha ammesso di essere tossicodipendente fin dall’adolescenza, dichiarando di assumere chetaminacocainahashish e marijuana per “reggere i ritmi della vita notturna”. Ha spiegato di usare dai 3 ai 5 grammi di chetamina al giorno e circa mezzo grammo di cocaina, oltre a hashish e marijuana occasionalmente.
Tony Boy ha anche rivelato di essere in cura privata da uno psichiatra per la sua dipendenza. La giudice ha ritenuto che i quantitativi di droga trovati fossero compatibili con l’uso personale, escludendo l’accusa di spaccio.
Le reazioni dei fan e le prossime mosse
Fuori dal carcere, alcuni fan hanno espresso solidarietà per Tony Boy, sperando che possa imparare da questo sbaglio. “Ci spiace molto, speriamo che da questo sbaglio lui possa imparare, anche perché ha una bambina”, hanno dichiarato due ragazzini di 14 anni.
Nel frattempo, il rapper rimane indagato anche per resistenza a pubblico ufficialericettazione e presunto trattamento illecito di dati in relazione alla diretta social realizzata durante la perquisizione. Per tutte le accuse vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.



