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3 Ottobre 2026

Swans “Newly Sentient Being”: l’ultimo live e la fine del “Big Sound”

Un live monumentale che segna la chiusura del “Big Sound” e anticipa la rinascita degli Swans.

Swans “Newly Sentient Being”: l’ultimo live e la fine del “Big Sound”

Il 4 novembre 2025 l’Auditorium di Milano è stato teatro di una delle serate più intense della scena underground contemporanea. Michael Gira, al timone di Swans ha guidato una schiera di Cigni vestiti di giacche scure e occhi chiusi, creando un’atmosfera che sembrava sospesa tra il futuro e antico mito. La musica, più che un semplice suono, si è trasformata in un mantra che avvolgeva la platea, facendo vibrare ogni fibra nervosa dei presenti.

Il concerto di Milano del 4 novembre 2025: il rituale dei Cigni

Al centro del palco, un giovane dal look dark-punk, jeans strappati e capelli neri come la pece, si muoveva a ritmo di testa, come un automazione catatonica. Il suo gesto era la perfetta incarnazione del ritmo ipnotico che gli Swans avevano iniziato a modellare negli anni ’90. Non era semplicemente un ballerino: era un guerriero che cercava, nella vibrazione sonora, il proprio spazio vitale. Questo momento è stato catturato in un video che ora fa parte del DVD allegato al nuovo album live.

Il ragazzo nella penombra: simbolo di una generazione

Il giovane non aveva un nome, ma la sua presenza è diventata una metafora della crescita personale che la musica di Swans ha sempre indotto. Con la testa che oscillava avanti e indietro, gli occhi chiusi, sembrava cercare una risposta dentro il vuoto mentale generato dal suono, come se volesse riempirlo con la propria energia. Questo gesto ha ricordato molti fan dei primi concerti del gruppo, quando l’esperienza era più intima che spettacolare.

“Newly Sentient Being”: il nuovo doppio live che chiude il “Big Sound”

Il 28 novembre 2025 a Berlino, Swans ha registrato l’ultimo concerto del tour, dando vita a “Newly Sentient Being” un doppio CD e un quadruplo LP accompagnati da un DVD integrale. L’opera dura complessivamente 2 ore e 40 minuti, divisi in soli cinque brani dalla durata media di oltre 30 minuti ciascuno. Il disco, pubblicato da Young God, segna la conclusione dell’era “Big Sound”, iniziata con la rinascita del gruppo nel 2010 e consolidata con l’album “My Father Will Guide Me Up a Rope to the Sky”.

Formazione e strumentazione: un plotone d’esecuzione

La band si è presentata con un asse di musicisti esperti: Kristof Hahn (lap-steel e chitarra elettrica), Larry Mullins (batteria, vibrafono, tastiere), Dana Schechter (basso, lap-steel), Christopher Pravdica (basso, sound loops), Phil Puleo (batteria, percussioni) e, naturalmente, Michael Gira (voce, chitarra acustica ed elettrica). Le loro performance sono state caratterizzate da chitarre lap-steelpercussioni orchestrali e campane creando un panorama sonoro più ritualistico e dionisiaco rispetto ai precedenti live.

Confronto con “Swans Are Dead”: due chiusure, due filosofie

Il precedente album live, “Swans Are Dead” (1998), era il documento finale di un tour tra il 1995 e il 1997, caratterizzato da una stratificazione post-punk e da una melodia più accessibile. “Newly Sentient Being”, invece, abbraccia una visione trascendentale i brani si trasformano in suite improvvisate dominate da droni sonori e da una improvvisazione colossale. Solo due tracce provengono da album in studio (“Paradise Is Mine” da “The Beggar” 2023 e “The Merge” da “Brithing” 2025), mentre le altre tre sono nate esclusivamente sul palco, come veri rituali sonori senza precedenti.

Nel passaggio dal wall-of-sound classico a un approccio più meditativo Gira ha abbandonato la presenza scenica della leggendaria Jarboe, lasciando spazio a una voce sciamanica e solitaria. Le composizioni come “The End of Forgetting” (39 minuti) e la title-track (53 minuti) rappresentano delle matriosche sonore dove ogni sezione contiene al suo interno micro-movimenti che si sviluppano lentamente, creando un’atmosfera quasi cinematografica. L’intero disco può essere visto come l’ultimo testimone del “Big Sound”, un mantra conclusivo che celebra la fine di un ciclo e prelude a nuovi orizzonti per gli Swans.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.