Ariete torna a far parlare sé stessa con la pubblicazione del terzo album, ‘Tutti tornano a casa’ disponibile dal 2 ottobre grazie a Bomba Dischi in licenza Warner Records Italy. Dopo tre anni di pausa creativa, la cantautrice romana ha trasformato quel periodo in un viaggio interiore, raccogliendo esperienze, emozioni e nuove consapevolezze che ora si materializzano in dodici tracce lente e riflessive.
L’ispirazione dietro il titolo e il concetto di casa
Il nome dell’album nasce da un’immagine vista al termine di un concerto di James Blake all’Auditorium di Roma. Ariete descrive la scena come una serie di persone che, dopo lo spettacolo, tornano ognuna nella propria vita, nella propria auto, nella propria casa. Questo pensiero le ha ricordato il concetto di ‘sonder’ ovvero la consapevolezza che ogni individuo vive una realtà complessa e distinta dalla nostra. Così ha condensato quell’emozione nel titolo, scegliendo di non limitarlo a un semplice luogo fisico.
Una casa che va oltre le quattro mura
Per la cantautrice, la “casa” è anche uno spazio emotivo. Riconosce infatti che per molti la propria abitazione può essere sinonimo di disagio o violenza, mentre per altri è il rifugio più sicuro. Il suo ideale di casa comprende rispetto, ascolto, pazienza e comprensione arrivando a concludere che, oltre alla dimora materiale, la vera casa è rappresentata da se stessa.
‘L’alveare’: la canzone che apre il disco
La traccia d’apertura, ‘L’alveare’ trae spunto dalla metafora dell’ape. Ariete paragona la vita di una colonia di api a quella di una famiglia domestica: cooperazione, protezione e condivisione sono i fili conduttori. Le api, sfidando le intemperie, continuano a volare di fiore in fiore, anche se il futuro è incerto. Il messaggio è chiaro: affrontare le proprie paure richiede coraggio, proprio come le api affrontano le loro giornate.
Collaborazioni e brani di spicco
Il disco si arricchisce di ospiti scelti con cura. Angelina MangoFulminacciTredici Pietro e Prima stanza a destra sono presenti in diverse foto che rappresentano i momenti più significativi degli ultimi tre anni. In ‘Mano nella mano’Fulminacci e Ariete uniscono le loro voci in una canzone che nasce da una profonda amicizia, consolidata da cene, viaggi e persino una “macchinata” fino in Puglia. La naturale sintonia tra i due si traduce in una collaborazione spontanea, priva di forzature.
‘Tachicardia’: il dolore trasformato in melodia
Una delle tracce più intense, ‘Tachicardia’ è stata scritta appena un’ora prima del funerale di una persona a lei cara. Per più di un anno è rimasta un semplice accompagnamento di pianoforte e voce, finché Ariete ha deciso di affidarsi al produttore Nayt. Dopo aver spiegato la situazione, Nayt ha risposto in un’ora e mezza con due proposte per il ritornello; la seconda è stata scelta e si è integrata perfettamente nel brano, mantenendo intatta la sua carica emotiva.
Il club tour 2026: un ritorno intimo sul palco
Con l’uscita dell’album, Ariete annuncia un club tour 2026 organizzato da Bomba Dischi, composto da sette appuntamenti nei principali locali italiani. L’obiettivo è offrire spettacoli intimi e raccolti dove le canzoni, sia vecchie che nuove, vengano presentate senza sovrastrutture, in spazi più contenuti rispetto ai grandi palchi. “Sarò al 100 % sincera”, ha dichiarato la cantautrice, assicurando che il pubblico potrà vivere un’esperienza autentica, con alcuni brani rivisitati e altri presentati per la prima volta.
Il legame con Sanremo
Il 2023 ha segnato per Ariete il suo debutto a Sanremo un’esperienza che ha definito “un salto gigantesco”. Ricorda il momento come il “primo giorno di scuola” o il “primo bacio”, un mix di eccitazione e timore. Sebbene al momento il suo focus sia l’album e il tour, Ariete non esclude la possibilità di tornare al Festival, a patto di avere “il brano giusto”. Per ora, la sua priorità è ristabilire il contatto con il pubblico, dopo due anni di assenza dalla scena pubblica.
L’album ‘Tutti tornano a casa’ rappresenta non solo una collezione di canzoni, ma anche un viaggio interiore che la cantautrice vuole condividere, sia in studio che dal vivo, nei club più intimi d’Italia.



