La quarta serata del Festival di Sanremo ha trasformato l’Ariston in un grande laboratorio di incontri musicali: duetti, cover e omaggi hanno mischiato passato e presente, dando vita a momenti tanto commoventi quanto sorprendentemente inediti. Sul palco la conduzione di Carlo Conti e Laura Pausini ha scandito la serata tra interventi musicali, ospiti e qualche parentesi corale; fuori dal teatro, Pausini ha salutato il pubblico con un medley che ha acceso subito l’atmosfera.
Prove e preparazione
Nei giorni precedenti molti artisti hanno lavorato alle loro versioni: prove tecniche e soundcheck che hanno permesso di limare arrangiamenti e assetti scenici. La scaletta, pensata per far esibire i trenta Big in coppia, alternava classici della canzone italiana a pezzi internazionali, offrendo spazio tanto alla fedeltà quanto alla riscrittura musicale.
Duetti che hanno lasciato il segno
Alcune esibizioni sono state particolarmente commentate. Michele Bravi con Fiorella mannoia hanno regalato un’interpretazione intensa di “Domani è un altro giorno”, sentita e misurata. Tommaso Paradiso insieme agli Stadio ha scelto una versione raccolta de “L’ultima luna” di Lucio Dalla, puntando su un’intimità sonora che ha funzionato. Dargen D’Amico, affiancato da Pupo e dal trombettista Fabrizio Bosso in “Su di noi”, ha inserito riferimenti e citazioni che hanno accentuato la risonanza civile del brano e acceso il dibattito online.
Sorpresa e tenerezza
Tra i momenti più parlati, l’apparizione di Gianni Morandi — salito in scena con il figlio per una rivisitazione di “Vita” — ha aggiunto una nota affettiva: un abbraccio ripreso da molti come simbolo di quella serata in cui la casa dello spettacolo ha saputo farsi familiare. Accostamenti curiosi hanno poi generato interesse: Gaia con Levante su “I maschi” di Gianna Nannini e Fulminacci accompagnato da Francesca Fagnani nella recitazione di alcuni versi di “Parole Parole” sono esempi di scelte che hanno cercato nuovi equilibri tra canto e parola.
Ospiti, ritorni e coreografie
Il palco ha ospitato anche momenti di spettacolo più leggeri e nostalgici: Cristina D’Avena con le Bambole di Pezza in “Occhi di gatto” ha fatto sorridere chi è cresciuto con le sigle dei cartoni, mentre Bianca Balti ha condiviso con il pubblico una testimonianza personale che ha intenerito la platea. Patty Pravo, affiancata dal primo ballerino Timofej Andrijashenko, ha portato un mix di danza e classe che ha arricchito la serata senza frammentarne il filo.
Omaggi alla tradizione e continuità artistica
La ricostruzione delle serate mostra un filo rosso: più che semplici cover, molte esecuzioni sono state pensate come omaggi che collegano generazioni. Maria Antonietta & Colombre insieme a Brunori Sas hanno reinterpretato “Il mondo” di Jimmy Fontana, mentre Malika Ayane ha riproposto con delicatezza “Mi sei scoppiato dentro il cuore” di Mina. L’obiettivo appariva chiaro: non tradire l’identità dei brani, ma provare a rileggerli con un linguaggio contemporaneo.
Improvvisazioni e leggerezza
Tra le note previste si sono inserite digressioni spontanee: l’intervento comico di Alessandro Siani ha regalato una pausa ironica, accolta con applausi e qualche istante di leggerezza. Sul piano valutativo, la giuria mista — composta da Televoto, Sala Stampa e radio — ha preso in considerazione sia l’accuratezza esecutiva sia il valore celebrativo delle reinterpretazioni.
Reazioni social e critica
I momenti più iconici della serata hanno avuto immediato riscontro sui social: clip, meme e discussioni hanno amplificato la conversazione, alternando ironia e apprezzamenti sinceri. Le esibizioni più attese hanno registrato picchi di condivisioni nelle ore successive, contribuendo a definire la narrazione pubblica dell’evento.
Cosa resterà e cosa aspettarsi
Questa serata ha confermato il format dei duetti e delle cover come un’occasione per far dialogare epoche diverse: alcune reinterpretazioni hanno rilanciato brani nel circuito radio e nelle playlist, altre hanno aperto piste di discussione artistiche destinate a proseguire. Nei prossimi giorni si valuteranno gli esiti nelle votazioni e si ascolterà la parola della critica: molte delle scelte presentate potrebbero avere un seguito concreto nelle programmazioni musicali.

