Scaletta e sorprese del concerto di Elisa all’Inalpi Arena

Un'anticipazione della scaletta e dei momenti clou della tappa torinese del Palasport Live 2026

Il ritorno di Elisa sul palco dell’Inalpi Arena è uno degli appuntamenti più attesi: la tappa del Palasport Live 2026 del 29 aprile 2026 promette una serata densa di emozioni, con inizio alle 21:00 e apertura porte prevista due ore prima. Chi ha seguito il tour sa che l’artista ha rielaborato lo spettacolo in seguito all’evento allo stadio, trasformando la proposta dal grande palco in un formato che privilegia il rapporto diretto con il pubblico e la varietà delle atmosfere.

Questa versione del concerto nasce come un equilibrio tra impulso radiofonico e spazi di intimità: la durata supera le due ore e la scaletta si aggira intorno alle trenta canzoni, alternando momenti più elettrici a sequenze raccolte. Non mancano sezioni acustiche e medley, con un finale pensato per riunire il pubblico nelle hit più riconoscibili. Il risultato è uno spettacolo fluido che mescola passato e presente senza rinunciare a qualche sorpresa.

Il concept del live

Il progetto attuale rappresenta un’evoluzione del tour autunnale e degli allestimenti visti dopo l’appuntamento a San Siro: la volontà è stata quella di ripensare la costruzione dello show in modo partecipato. In pratica, Elisa ha coinvolto i fan per raccogliere suggerimenti sui brani da inserire, trasformando la scaletta in una selezione che tiene conto delle richieste e delle aspettative. Questa modalità rende lo spettacolo dinamico e capace di alternare pezzi recenti a classici, con un percorso narrativo che valorizza le variazioni d’intensità e la varietà degli arrangiamenti.

Parte interattiva con il pubblico

La componente partecipativa non è solo un elemento promozionale: è diventata una vera e propria linea guida per la scelta dei brani. Attraverso sondaggi e feedback, la setlist viene calibrata per offrire sia hit conosciute sia brani meno eseguiti dal vivo. In questo senso la parte acustica e i momenti più raccolti funzionano come pause emotive, mentre le sequenze più energiche sono studiate per rialzare la tensione e coinvolgere l’intera arena. Il contatto diretto con i fan ha portato a scelte che rendono ogni data leggermente diversa dall’altra.

La scaletta: ipotesi e conferme

Pur in assenza di una lista ufficiale per la tappa torinese, le esibizioni recenti consentono di delineare una scaletta plausibile. Tra i brani che potrebbero apparire troviamo testi e momenti salienti come Dillo solo al buio, Labyrinth, Rainbow, Broken e Vivere tutte le vite, insieme ai classici che hanno segnato la carriera dell’artista come Eppure sentire (Un senso di te) e Luce (Tramonti a nord est). Un passaggio ormai simbolico è Together, proposto come messaggio di condivisione e continuità nel percorso dello show.

Collaborazioni e sorprese

Nella programmazione non è esclusa la presenza di momenti speciali: ipotetiche collaborazioni con nomi come Dardust o Charlie Charles potrebbero dare vita a versioni inedite di brani come Se piovesse il tuo nome o Ti chiamerò amore. Oltre a queste possibili apparizioni, lo spettacolo può riservare incursioni nel repertorio internazionale e arrangiamenti rivisitati, oltre a qualche inedito scelto come sorpresa per la platea. L’idea è mantenere il pubblico sempre sorpreso senza rinunciare ai momenti di riconoscimento collettivo.

Bis e chiusura: i brani imprescindibili

Il climax finale è costruito per trasformare il singolo ascolto in un’esperienza corale: i bis normalmente puntano su pezzi che hanno fatto la storia del repertorio e che consentono al pubblico di unirsi in un unico canto. Tra questi non possono mancare Eppure sentire (Un senso di te), Gli ostacoli del cuore e A modo tuo, brani che funzionano come chiusure emotive capaci di sintetizzare passato e presente. Dopo quasi trent’anni di carriera, Elisa continua a costruire concerti che privilegiano la relazione con chi la segue, alternando rimandi nostalgici a scelte più contemporanee.

Perché vale la pena esserci

La tappa del 29 aprile 2026 all’Inalpi Arena promette una serata intensa e calibrata: la combinazione tra un format rinnovato, la partecipazione attiva dei fan e una scaletta che equilibra hit e scelte intime rende il concerto un evento da vivere dal vivo. L’orario di inizio alle 21:00 e l’apertura porte prevista due ore prima suggeriscono una lunga festa musicale, pensata per chi desidera ascoltare sia i grandi classici sia le novità proposte dall’artista. Andare a vedere lo show significa partecipare a un racconto sonoro che si rinnova senza perdere la propria essenza.

Scritto da Max Torriani

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