Marilyn Manson, confessione di sobrietà e nuova formazione al via del tour 2026

Marilyn Manson ha aperto il tour 2026 con una confessione pubblica sulla sua sobrietà, il ritorno di Tim Skold e l'esordio di Nick Annis in una serata carica di pezzi rari

Il 22 aprile 2026 al Yaamava’ Resort & Casino di Highland, California, Marilyn Manson ha segnato l’avvio americano del tour One Assassination Under God con un momento che ha sottratto il palco alla musica per trasformarlo in un luogo di racconto personale. In mezzo alla serata il cantante ha scelto di parlare direttamente al pubblico, offrendo ciò che ha definito una confessione sulla sua relazione passata con le sostanze e annunciando uno stato personale di svolta.

La confessione sul palco

Durante la pausa vocale Manson ha richiamato alla memoria vecchi titoli e immagini della sua carriera, citando in modo indiretto il brano del 1998 che affrontava i rapporti con la droga. La sua dichiarazione è passata da un registro teatrale a un tono più intimo quando ha descritto di essersi confrontato con l’abitudine e di aver preso la decisione di interrompere quel legame. La scena è stata presentata come un rito simbolico: Manson ha raccontato di aver sepolto metaforicamente le sostanze e di essere tornato ‘a casa da solo’, una metafora che ha sottolineato il valore della sobrietà nel presente.

Il racconto e il momento chiave

Nel suo monologo l’artista ha spiegato che, dopo aver ammesso di aver apprezzato le droghe in passato, ha scelto di mettere fine a quel capitolo con un gesto simbolico descritto in modo teatrale. La narrazione includeva l’immagine di una buca a forma di cuore e il superamento della tentazione: un racconto che ha alternato humour nero e serietà, culminando con la proclamazione di essere stato un dipendente e con la ripresa immediata del concerto su uno dei suoi brani più iconici, The Dope Show, che ha ribadito il legame tra messaggio e performance.

La nuova formazione in scena

Questa data non è stata importante solo per il contenuto parlato, ma anche per la fisionomia della band che accompagna Manson. Dopo alcune modifiche annunciate nei mesi precedenti, la line-up presentata al pubblico include il ritorno di figure note e l’esordio di musicisti nuovi nel suo giro live. Il passaggio di consegne sul fronte chitarristico e il rientro di volti familiari hanno contribuito a dare alla serata un sapore di ricostruzione e rilancio per il progetto dal vivo.

Chi è sul palco e perché conta

Fanno parte della squadra sul palco il batterista Gil Sharone, la conferma di Tim Skold al basso dopo anni di assenza dalla line-up, e il debutto di Nick Annis alla chitarra, conosciuto per le sue esperienze con Dorothy. Con questi cambiamenti Piggy D. si è spostato sul ruolo di chitarrista, mentre l’assenza di Reba Meyers è stata imputata a sovrapposizioni di date con altri impegni. Prima di questi movimenti, Tyler Bates aveva comunicato di volersi dedicare ad altri progetti pur restando a supporto della pubblicazione del prossimo album One Assassination Under God: Chapter Two.

Scaletta, rarità e momenti salienti

La setlist della serata ha alternato brani recenti tratti da One Assassination Under God a classici che il pubblico aspetta, per un totale di diciassette canzoni. Tra i pezzi suonati si sono distinti sia singoli consolidati sia ritorni inattesi: Nod If You Understand e As Sick as the Secrets Within hanno affiancato pietre miliari come The Beautiful People. In più, due esecuzioni hanno avuto valore di ‘rarità live’: Dried Up, Tied and Dead to the World è riapparsa dopo anni, così come (s)AINT, riproposta per la prima volta dal 2005, momenti che hanno dato ulteriore valore alla serata.

Prossime tappe e impegni della tournée

Dopo la tappa di Highland il tour proseguirà con date statunitensi fino al 16 maggio, quindi Manson si sposterà in Europa per altri appuntamenti e farà ritorno negli Stati Uniti per la grande tournée estiva in coppia con Rob Zombie, prevista a partire dal 20 agosto da West Palm Beach. Sul fronte personale, durante la festa per il suo 57° compleanno a gennaio, l’artista aveva parlato di aver raggiunto cinque anni di sobrietà continua e di guardare avanti con un nuovo disco e altre tournée all’orizzonte. Questa combinazione di confessione pubblica, nuova line-up e scalette rinnovate segna l’inizio di una stagione dal forte impatto scenico e narrativo.

Scritto da Fabio Rinaldi

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