Nel panorama digitale odierno, la reputazione online è un asset fondamentale per ogni attività, specialmente per hotel e ristoranti. La legge 34/2026 ha introdotto cambiamenti significativi nella gestione delle recensioni, offrendo nuove tutele contro le recensioni false e ingannevoli. Ma cosa cambia davvero per le imprese del settore turistico e della ristorazione?
La nuova normativa, entrata in vigore il 7 aprile 2026, stabilisce criteri oggettivi per identificare le recensioni illecite, rendendo più semplice per le piattaforme rimuovere i contenuti non conformi. Questo articolo esplora i dettagli della legge e fornisce una guida pratica per gli operatori del settore.
I criteri di liceità delle recensioni
La legge 34/2026 introduce cinque criteri principali per determinare la liceità di una recensione. Questi criteri sono cumulativi, il che significa che la mancanza di uno solo di essi rende la recensione illecita e segnalabile.
Tempestività
Una recensione è considerata lecita solo se pubblicata entro trenta giorni dalla data di utilizzo del prodotto o della fruizione del servizio. Questo requisito può essere verificato confrontando la data di pubblicazione con la data del soggiorno o del servizio, quando dichiarata nella recensione stessa o quando l’autore è identificabile.
Utilizzo effettivo e personale
La recensione deve provenire da chi ha effettivamente e personalmente utilizzato i servizi o le prestazioni offerte. Questo può essere dimostrato attraverso l’estrazione di dati dal property management system o dal registratore di cassa, confermando che l’autore ha effettivamente usufruito del servizio.
Pertinenza
La recensione deve rispondere alla tipologia del prodotto utilizzato o alle caratteristiche della struttura che lo offre. Ad esempio, una recensione che descrive servizi inesistenti o si riferisce a una struttura diversa è considerata illecita.
Assenza di incentivi
La recensione non deve essere frutto di sconti, benefici o altre utilità promessi dal fornitore o dai suoi intermediari. Questo criterio è particolarmente rilevante per prevenire recensioni gonfiate o manipolate.
Attualità
Una recensione cessa di essere lecita se pubblicata da più di due anni. Questo requisito mira a garantire che le recensioni siano sempre aggiornate e rilevanti.
Le linee guida dell’AGCM
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha approvato in via preliminare lo schema di linee guida ex art. 21 nel giugno 2026, aprendo una consultazione pubblica che si è chiusa il 15 luglio 2026. Le linee guida, una volta adottate, orienteranno le imprese nell’adozione di accorgimenti idonei ad assicurare il rispetto dei requisiti di liceità.
È importante sottolineare che le linee guida non sono una condizione di applicabilità della legge. La legge 34/2026 è operativa dal 7 aprile 2026, e le linee guida serviranno principalmente a orientare l’attività valutativa dell’Autorità e a rilevare sul versante degli obblighi di verifica delle piattaforme.
Le implicazioni per le piattaforme
La nuova normativa ha un impatto significativo sulle piattaforme che ospitano recensioni. Le piattaforme sono ora tenute a verificare la conformità delle recensioni ai criteri di liceità stabiliti dalla legge. Questo comporta un maggiore impegno nella moderazione dei contenuti e nella gestione delle segnalazioni.
Le piattaforme devono essere in grado di controllare la tempestività, l’utilizzo effettivo e personale, la pertinenza, l’assenza di incentivi e l’attualità delle recensioni. Questo processo richiede strumenti di verifica avanzati e una maggiore trasparenza nella gestione delle recensioni.
Gli operatori del settore devono essere consapevoli dei nuovi criteri di liceità e adottare le misure necessarie per garantire la conformità delle recensioni pubblicate. Le piattaforme, d’altra parte, devono adeguare i propri sistemi di moderazione per rispondere alle nuove esigenze normative.



