La band Quicksand ha rivelato il titolo del nuovo lavoro: Bring On The Psychics, previsto per il 17 luglio su Equal Vision Records. Questo progetto segna il primo album dei Quicksand dopo Distant Populations (2026) e rappresenta anche il debutto del gruppo con la nuova etichetta. A introdurre il disco sono due singoli, Get To It e Regenerate, che sono resi disponibili da oggi e anticipano l’impronta sonora del full length.
La produzione è stata affidata a Jon Markson (con esperienze alla console per Drug Church e Drain), che ha curato registrazione e mix in soli dieci giorni: una scelta che racconta di uno sforzo intenzionalmente concentrato per catturare energia e spontaneità. L’annuncio include anche la copertina e la tracklist completa, accompagnate da un credito fotografico a Annette Rodriguez.
Come suona il nuovo disco
Il titolo Bring On The Psychics nasce dall’ispirazione di una frase di Carl Sagan e vuole essere una sintesi tra il post-hardcore degli anni ’90 e le aperture sperimentali che la band ha esplorato dopo la reunion del 2012. Il suono si presenta con riff incisivi, sezioni ritmiche spigolose e passaggi pensati per l’impatto dal vivo: la presenza di parti destinate al mosh è stata esplicitamente voluta per riconnettere l’energia tradizionale della scena con un linguaggio sonoro aggiornato.
Influenze e direzione artistica
Secondo il chitarrista e cantante Walter Schreifels, il lavoro sul nuovo album è una riscoperta delle radici giovanili: l’obiettivo è stato smantellare barriere ideologiche e immaginare «un futuro migliore», inserendo però una dose controllata di violenza sonora per riaccendere il confronto con il pubblico. Il risultato è un equilibrio tra memoria storica e volontà di sperimentare, dove i testi e le dinamiche musicali dialogano per costruire un’identità coerente ma non nostalgica.
Registrazione e ruolo del produttore
La scelta di Jon Markson come produttore ha imposto tempi stretti e una metodologia focalizzata: registrare e mixare in dieci giorni ha significato lavorare per sessioni intense e decisioni rapide. Questo approccio ha favorito una resa sonora compatta, con mix che privilegiano chiarezza nelle chitarre e presenza netta della batteria, mantenendo al contempo uno spazio dinamico per le parti vocali. L’idea è stata quella di catturare momenti genuini più che perfezionare ogni dettaglio in modo ossessivo.
Un lavoro di squadra in poco tempo
Il processo in studio è descritto come collettivo: la band ha portato idee solide e demo già delineati, mentre il produttore ha snellito scelte arrangiative e timbriche per ottenere coesione. La compressione temporale ha favorito decisioni intuitive e ha limitato l’affinamento prolungato, producendo un suono che vuole riflettere l’urgenza del materiale senza perdere precisione tecnica. Tale strategia mira a trasferire l’impatto delle esecuzioni live sul supporto registrato.
Singoli, tracklist e prime impressioni
I due brani usciti in anteprima, Get To It e Regenerate, rappresentano le anime complementari del disco: il primo punta sull’immediatezza e la potenza ritmica, il secondo esplora tessiture più ricche e aperture melodiche. Entrambe le tracce funzionano da biglietto da visita per quello che la band definisce un ponte tra passato e presente. Di seguito la tracklist ufficiale e il credito fotografico della copertina.
Tracklist
1. Get To It
2. Regenerate
3. Agency
4. Crystallize
5. Supercollider
6. In Full Color
7. Days You Run To
8. Cool Guy
9. Moving Forward
10. Bring On The Psychics
Photo credit: Annette Rodriguez.
Cosa significa per la carriera della band
Con questo album i Quicksand consolidano una fase di rinnovamento avviata dopo il ritorno sul palco: il progetto con Equal Vision Records apre una nuova pagina dal punto di vista discografico e strategico. Mantenendo legami con il passato, la band prova a rinnovare il proprio pubblico e a riallacciare rapporti con chi ha seguito il sound originario, pur aprendo finestre verso chi preferisce sonorità più moderne e sperimentali.
Per i fan e per chi segue la scena, Bring On The Psychics si presenta come un lavoro denso di riferimenti e dalla chiara volontà performativa: i singoli già disponibili da oggi offrono un primo assaggio che sarà completato dall’ascolto integrale previsto per il 17 luglio.

