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21 Luglio 2026

Pordenone 2027: il cammino verso la capitale italiana della cultura e la promozione della parità di genere

Pordenone si prepara a diventare un punto di riferimento nazionale per la cultura della parità di genere, con iniziative che culmineranno nel 2027, anno in cui sarà Capitale Italiana della Cultura.

Pordenone 2027: il cammino verso la capitale italiana della cultura e la promozione della parità di genere

Pordenone sta intraprendendo un percorso ambizioso per diventare un punto di riferimento nazionale per la cultura della parità di genere. Con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo nella comunicazione e nel contrasto agli stereotipi, la città si prepara a ospitare eventi di rilievo e a promuovere iniziative innovative.

Il cuore di questo progetto è la Carta di Pordenone un protocollo sulla rappresentazione di genere nei media promosso nel 2015 dal Comune, dall’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia e da Assostampa. Questo documento ha gettato le basi per un cambiamento culturale che si svilupperà nei prossimi anni, culminando nel 2027, quando Pordenone sarà Capitale Italiana della Cultura.

La rilevazione Ires FVG e il primo premio Airone di Carta

Il primo passo concreto di questo percorso è una rilevazione affidata a Ires FVG l’istituto di ricerca economica e sociale. L’obiettivo è raccogliere i punti di vista degli aderenti alla Carta di Pordenone per capire quali cambiamenti siano stati introdotti nelle pratiche comunicative e quali miglioramenti possano essere apportati.

Il 13 settembre 2026, al Teatro Verdi si terrà il primo appuntamento pubblico con la consegna dell’Airone di Carta un riconoscimento assegnato a persone o organizzazioni che si sono distinte nella promozione della cultura della parità. Quest’anno il premio andrà a GiULiA Giornaliste l’associazione nazionale di giornaliste professioniste e pubbliciste impegnata nella lotta agli stereotipi e alle discriminazioni nel mondo dell’informazione.

La serata includerà anche un concerto di Marina Rei offrendo uno spazio di riflessione coerente con i temi affrontati dalla Carta di Pordenone. Il presidente del Teatro Verdi, Giovanni Lessio, ha sottolineato l’importanza di questo evento come momento di condivisione e crescita culturale.

Il programma per il 2027: Festival della Parità e nuove collaborazioni

Il programma proseguirà per tutto il 2027, con iniziative di rilievo nazionale e nuove collaborazioni. Tra gli eventi più attesi c’è il Festival della Parità promosso insieme ad ANCI, che vedrà la partecipazione di istituzioni, professionisti, associazioni e cittadini.

Tra i temi trattati ci saranno il ruolo del mondo maschile nella parità, i linguaggi digitali e le sfide dell’intelligenza artificiale. Il percorso si concluderà con la mostra Una vita da scienziata ideata da Fondazione Bracco e ospitata al Museo civico di Storia naturale Silvia Zenari, con i ritratti del fotografo Gerald Bruneau dedicati alle scienziate italiane del progetto #100esperte.

L’assessora alle Pari Opportunità, Guglielmina Cucci, ha spiegato che il lavoro punta a misurare l’incidenza reale della Carta nel primo decennio di attività e a raccogliere proposte per renderla uno strumento ancora più partecipato ed efficace. L’obiettivo è rafforzare la comunicazione come leva di rispetto, uguaglianza e prevenzione della violenza di genere, in coerenza con le strategie europee e con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Pordenone protagonista a Roma

Pordenone, futura Capitale Italiana della Cultura 2027, è stata protagonista a Roma con un evento sold out al Circolo Canottieri. È stata la terza tappa del roadshow Capitali progetto promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa vuole raccontare il binomio tra Go! 2026 (Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura) e Pordenone 2027.

Il talk, intitolato Capitali d’arte a confronto e curato da Massimiliano Finazzer Flory, ha indagato l’eredità culturale e le aspettative delle capitali temporanee. Il vicepresidente regionale, Mario Anzil, ha sottolineato come i riconoscimenti a Gorizia-Nova Gorica e Pordenone evidenzino l’eccellenza della cultura del Friuli Venezia Giulia.

Al dibattito hanno contribuito lo scrittore Mauro Covacich, il responsabile eventi Cinemazero, Riccardo Costantini, lo scrittore e saggista Paolo Magris, il compositore di fama internazionale Remo Anzovino e la geografa Carmen Bizzarri. Hanno portato i saluti istituzionali il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e la dirigente del Comune di Pordenone, Flavia Maraston.

La Regione Friuli Venezia Giulia ha proposto a Roma un altro evento. Alle 19, nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, è stata presentata l’oratorio Psalms Friuli 1976-2026. L’opera, ispirata ai Salmi del Vecchio Testamento e musicata dal jazzista Kenny Wheeler, è stata diretta da Glauco Venier e Valter Sivilotti, con la voce narrante di Giancarlo Giannini.

Autore

Letizia Fontana

Letizia Fontana, critica musicale milanese, ha seguito festival e tournée per oltre un decennio collaborando con testate di settore; racconta uscite discografiche, concerti e tendenze dell industria musicale con orecchio attento e taglio divulgativo.