Il mondo della musica piange la scomparsa di Peppino di Capri deceduto l’11 luglio 2026 nella sua amata villa sull’isola di Capri. Nato come Giuseppe Faiella il 27 luglio 1939 il cantante e pianista ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica italiana, portando le canzoni napoletane nel cuore del rock and roll americano senza mai farle perdere la loro identità.
La sua carriera, lunga oltre 60 anni è stata costellata di successi, tra cui due vittorie al Festival di Sanremo e quindici partecipazioni un record condiviso con pochi altri grandi nomi della musica italiana. Ma chi era davvero Peppino di Capri e come ha conquistato il cuore di milioni di persone?
Dai primi passi con il pianoforte alle esibizioni nei night club
La passione per la musica è stata una costante nella famiglia di Peppino. Suo nonno suonava nella banda dell’isola, mentre suo padre, Bernardo gestiva un negozio di dischi e strumenti musicali e suonava diversi strumenti nel tempo libero. È proprio in questo ambiente che Peppino inizia a mostrare il suo talento. A soli quattro anni nel 1943 si esibisce per la prima volta al pianoforte davanti alle truppe americane di stanza a Capri.
La sua formazione musicale prosegue a sei anni quando inizia a studiare pianoforte con una severa insegnante tedesca a Napoli. Tuttavia, la sua vera vocazione emerge presto. Nel 1953 insieme all’amico Ettore Falconieri inizia a suonare nei night club di Capri e Ischia con il nome di Duo Caprese. Quando l’insegnante scopre le sue esibizioni, lo caccia, ma Peppino non si ferma. Si dedica completamente alla musica americana che sta arrivando in Italia, segnando l’inizio di una carriera straordinaria.
Il successo con i Capri Boys e la nascita del nome d’arte
Nel 1958 Peppino e Falconieri formano il gruppo Capri Boys insieme a Pino Amenta al basso, Mario Cenci alla chitarra e Gabriele Varano al sax. Durante una serata a Ischia, un dirigente della casa discografica milanese Carisch li nota e propone loro un contratto. I cinque partono per Milano su una Fiat 1100 per incidere i loro primi brani.
È in questa occasione che nasce il nome d’arte Peppino di Capri suggerito dal chitarrista del gruppo. Il primo 45 giri esce il 20 ottobre 1958 e contiene Let me cry ma è con il terzo 45 giri, pubblicato il 28 novembre che arriva il successo grazie a Nun è peccato scritta da Ugo Calise. Il brano diventa un evergreen della canzone napoletana e lancia definitivamente la carriera di Peppino.
Dai successi internazionali alle vittorie a Sanremo
Gli anni Sessanta sono il periodo della consacrazione per Peppino di Capri. Nel 1960 con brani come Nessuno al mondoLuna caprese e I’ te vurria vasà conquista il pubblico italiano. Nel 1961 sposa la modella torinese Roberta Stoppa e si esibisce alla Carnegie Hall iniziando una serie di tour in America Latina dove conquista il pubblico di BrasileVenezuelaPerù e Argentina.
Il 1962 è l’anno del twist, con Let’s Twist Again di Chubby Checker che diventa un successo internazionale, vendendo oltre un milione di copie. Peppino conferma il suo titolo di re del twist con brani come St. Tropez Twist e Don’t play that song. Nel 1963 vince la seconda edizione del Cantagiro e pubblica Roberta dedicata alla moglie.
La seconda metà degli anni Sessanta è più difficile, ma Peppino riesce a rilanciarsi tornando alle radici della canzone napoletana. Nel 1969 partecipa al Festival di Napoli con Tu scritto da Mimmo di Francia che si classifica quarto ma domina le vendite. Nel 1970 vince il Festival con Me chiamme ammore sempre di Mimmo di Francia, e fonda la sua etichetta discografica, Splash.
Il successo continua negli anni Settanta con vittorie al Festival di Sanremo nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più. Tra i suoi successi più celebri, Champagne diventa la sua canzone simbolo, un successo internazionale che va ben oltre i confini del repertorio napoletano.
Le quindici partecipazioni a Sanremo e l’eredità musicale
Peppino di Capri detiene il record di quindici partecipazioni al Festival di Sanremo condiviso con MilvaToto Cutugno e Al Bano. Tra i suoi brani più celebri, Nun è peccatoVoce ‘e notteLuna capreseLet’s Twist AgainRobertaMe chiamme ammoreUn grande amore e niente piùChampagne e Non lo faccio più.
Nel 1991 rappresenta l’Italia all’Eurovision Song Contest con Comme è ddoce ‘o mare chiudendo al settimo posto. Nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo nomina Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. L’ultimo album, Mister.Peppino Di Capri esce nel novembre 2019.
Il 10 durante il Festival di Sanremo riceve il Premio Città di Sanremo alla carriera. Si accompagna al pianoforte su Champagne e accenna a cappella Un grande amore e niente più dichiarando che è la canzone che gli ha dato più soddisfazione. È la sua ultima volta su quel palco.
Peppino di Capri lascia un’eredità musicale immensa, un repertorio che ha saputo unire tradizione e innovazione, portando la canzone napoletana nel cuore del rock and roll e conquistando generazioni di appassionati. La sua musica continuerà a vivere, ricordandoci il talento di un artista unico.



